“Il cinema ritrovato” a Bologna

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Boudu sauvé des Eaux (Jean Renoir, 1932)

La Cineteca di Bologna per ‘Il cinema ritrovato’ 2010

Care amiche, cari amici,

anche quest’anno vi aspettiamo a Bologna, dal 26 giugno al 3 luglio, nei luoghi d’una mappa ormai classica e ben nota agli appassionati, per otto giorni e otto serate di paradiso per i cinefili. La sala blu del cinema Lumière dedicata al cinema muto (a partire dalla sezione che ancora una volta ci schiuderà il mondo e il cinema di cent’anni fa), la sala rossa dedicata al sonoro (citiamo la serie di film italiani, rari, minori o solo dimenticati, del periodo 1945-1948, selezionati con il prezioso aiuto della Cineteca Nazionale proprio per come sanno restituire il clima sociale e la controversa estetica di quegli anni). Al cinema Arlecchino, come sempre, trionferà, con i grandi formati, il piacere degli occhi. Tra i film scelti per le serate in Piazza Maggiore, il magnifico restauro promosso dalla Film Foundation di Il Gattopardo di Visconti e la nuova versione infine completa di Metropolis di Lang, grazie al lavoro della Murnau Stiftung e della Stiftung Deutsches Kinemathek, con la musica originale di Gottfried Huppertz diretta da Frank Strobel ed eseguita dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Sorprendente sarà scoprire l’incanto dei film da cui tutto ha avuto origine, le vedute, le attualità, i capolavori dei fratelli Lumière che hanno ritrovato tutta la loro bellezza grazie al lavoro dell’Institut Lumière di Lione.

Nell’attesa annata 1910 della nostra storia del cinema, scritta dai film, anno dopo anno, ci saranno incontri con stelle luminose e danzanti come Mistinguett e Stacia Napierkowska, con Francesca Bertini e Léonce Perret ai loro esordi e con esplorazioni cinematografiche del mondo reale e fittizio nei primi lungometraggi. Ma anche l’inizio di una retrospettiva anch’essa curata da Mariann Lewinsky, che si svilupperà in vari anni, dedicata ad Albert Capellani, regista-chiave per lo sviluppo e l’affermazione mondiale della Maison Pathé, uno dei primi autori, determinante per la crescita artistica della settima arte, in dialogo con le altre arti e alla ricerca della fotogenia.

La grande retrospettiva di quest’anno ha per protagonista John Ford. Sulla scia delle precedenti personali che Il Cinema Ritrovato ha dedicato a Josef von Sternberg e Frank Capra, verrà presentata la sua intera produzione muta sopravvissuta (oltre venti titoli), più alcuni dei primi e rari film sonori, fino al superbo capolavoro Pilgrimage, del 1933. In Piazza Maggiore, sarà presentato 3 Bad Men (1926) con una nuova partitura composta da Timothy Brock eseguita dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna; un dossier speciale sarà curato da Joseph McBride, l’autore della brillante biografia Searching for John Ford e sono attesi diversi contributi di grandi storici, amici del Cinema Ritrovato.

Altro protagonista di queste giornate, che con gioia ed emozione avremo nostro ospite, sarà Stanley Donen, maestro americano di musical e commedia. Sono passati sessant’anni da Un giorno a New York, il film del suo debutto (in coppia registica con Gene Kelly), e oltre cinquanta dalla fine dell’età dell’oro del musical hollywoodiano: ma i suoi film mostreranno ancora una volta, sul grande schermo dell’Arlecchino, come Donen abbia mantenuto salda nel tempo la sua cifra luminosa e leggera, a partire della grandi ‘moderne’ commedie anni Sessanta come Sciarada e Due per la strada. Gran serata in Piazza con la proiezione di Singin’ in the rain, ovvero il musical all’apogeo della sua felicità.

Charade (Stanley Donen, 1963)

Charade (Stanley Donen, 1963)

Si intitola Anni difficili, anche in onore del bellissimo film di Zampa presentato l’anno scorso, la sezione dedicata al cinema italiano degli anni 1945-48, anni cruciali di un paese diviso tra due opposte visioni del mondo, in lotta per conquistarne l’anima e l’assetto economico. Conflitti, dubbie vittorie e disillusioni morali sono al centro di film come Roma città libera (Marcello Pagliero, 1946), Il sole sorge ancora (Aldo Vergano, 1946), Caccia tragica (Giuseppe De Santis, 1947). Completa il programma una serie di film coevi realizzati in altri paesi europei: They Made Me a Fugitive (Alberto Cavalcanti, 1947), Retour à la vie (Henri-Georges Clouzot, Jean Dréville, Georges Lampin, André Cayatte, 1949), Iris och löjtnantshjärta (Alf Sjöberg, 1946), In jenen Tagen (Helmut Käutner, 1947.

Per il cinema ‘intorno a Chaplin’, luci puntate su Robert Florey, eclettico talento francese a Hollywood, che fu aiuto regista sul set di Monsieur Verdoux. Tra molti titoli di pura routine, Florey firmò alcune opere stupefacenti per l’audacia sperimentale e la ‘tenera follia’ amata da Buñuel: da The Life and Death of 9413 – A Hollywood Extra (1928) a Murders on rue Morgue (1932), da Poe, a The Beast with Five Fingers (1946).

Non mancheranno anche quest’anno i grandi restauri promossi dalla World Cinema Foundation su film dimenticati della storia del cinema. Tra i titoli più attesi citiamo un restauro della Fondation Pathé Archives, Boudu sauvé des Eaux (Jean Renoir, 1932).

Come ogni anno, studiosi d’ogni parte del mondo e ‘scavatori di tesori’ porteranno a Bologna materiali rari o mai visti su grandi cineasti come Godard, Fellini e Pasolini, che saranno oggetto di altrettanti Dossier: come scoprire tutto il mondo in un’ora sola…

Una grande mostra accompagnerà le giornate de Il Cinema Ritrovato, Fellini. Dall’Italia alla luna, curata da Sam Stourdzé e promossa dalla Cineteca e da MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna, allestita negli spazi del museo fino al 25 luglio. La mostra, replica accresciuta dell’esposizione parigina dello scorso anno, attraverso disegni, manifesti, rotocalchi d’epoca, foto di scena e di set si offre come seducente itinerario nell’immaginario popolare e nel laboratorio creativo del cineasta.

Il programma de Il Cinema Ritrovato sarà preceduto quest’anno dai lavori del convegno internazionale Women and the Silent Screen , giunto alla sesta edizione. Promosso dalla rete Women and Film History International e organizzato dal Dipartimento di Musica e Spettacolo-Università di Bologna in collaborazione con la Cineteca di Bologna, il Convegno si svolgerà dalla mattina di giovedì 24 al pomeriggio di sabato 26 giugno e ospiterà circa cento relazioni (in inglese) su vari aspetti della presenza femminile nel cinema muto. Il nostro festival si è dedicato da sempre alla scoperta sistematica delle forze creative femminili del cinema muto, con rassegne sulle dive e le attrici comiche. Apriamo ora un capitolo inedito, dedicato a donne che attraversano intrepide storie complicatissime di crimini, vendette e spionaggi. Conoscerete così la forzuta Astrea, l’affascinante Josette Andriot e la bella Berta Nelson.

Il festival promuoverà inoltre la Fiera dell’Editoria Cinematografica (libri, DVD, antiquariato e vintage) e Il Cinema Ritrovato DVD Award (7a edizione). Il Cinema Ritrovato ospiterà anche due seminari: la Film Restoration Summer School / FIAF Summer School 2010 (scadenza iscrizione prorogata al 23 aprile), organizzato in collaborazione con la FIAF, l’ACE e il sostegno di Media Plus Programme; e un seminario per i gestori di qualità dei cinema europei organizzato da Europa Cinemas e dal Progetto Schermi e Lavagne. Per partecipare ai seminari è necessaria un’iscrizione, i moduli si possono scaricare dal nostro sito.

Arrivederci a Bologna, per altri otto incredibili giorni.

Il Direttore Artistico
Peter von Bagh

Il Presidente della Mostra del Cinema Libero
Gian Paolo Testa


Il Cinema Ritrovato
24ª edizione
Bologna, 26 giugno – 3 luglio

Luoghi:
Piazza Maggiore
Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65)
Cinema Arlecchino (via Lame, 57)
Sala Cervi e Sala espositiva (via Riva di Reno, 72)
Biblioteca Renzo Renzi (via Azzo Garino, 65)
MAMbo (via Don Minzoni, 14)

Sito ufficiale

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