Xia wu gou jiao > Zhang Yuedong

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Il film si compone di tre diversi racconti, dai temi indipendenti, ma legati dalla tematica del sogno ovvero della relazione tra il sogno e la realtà.
Il primo vede alle prese un pastore di pecore e un viandante che, cercando un rifugio dove passare la notte, dovranno adempiere ad uno strano compito prima di prendere possesso della stanza. Piantare un palo di legno, alto alcuni metri, nel terreno vicino al villaggio. Si renderanno conto al loro risveglio di aver adempiuto al rituale durante il sonno. E per la meraviglia del pastore anche il viandante è stato incontrato in sogno.
Nel secondo racconto un artigiano lascia in sogno un pezzo di legno in un fiume, che verrà raccolto nella realtà da altri tre personaggi. Nel terzo racconto un venditore di angurie all’angolo di una strada in un paesello di campagna incontra diversi personaggi.
Il regista parla di pièce in tre atti, e in effetti la sensazione è quella del teatro, soprattutto nella maniera di illuminare e rendere gli ambienti interni del primo racconto. Anche in alcune scene notturne all’aperto le luci sono innaturali e dirette, brutali, di taglio come se si trattasse di luci venute da altrove, appositamente per quel momento.
La recitazione degli attori è stata voluta piatta ma efficace, i dialoghi sono scarni come a sottolineare l’irrealtà delle situazioni. Il regista riesce a missare le atmosfere quotidiane e irreali senza permettere allo spettatore di decifrarne la frontiera. Le immagini semplici e curate accentuano la sensazione di fascino.
Nato nel 1975, il regista è al suo primo lungometraggio.

Donato Di Blasi

Xia wu gou jiao
(titolo internazionale: Mid-Afternoon Barks, Cina, 2007)
Regia: Zhang Yuedong
Sceneggiatura: Gu Qian
Musiche: Xhiao He
Fotografia: Dong Jinsong, Tian Li
Interpreti principali: Han Dong, Chu Chen, Gou Zigu Qian, Quan Ke
77′

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