Superbad > Greg Mottola

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero27 (ago 2010), pagg. 22-23

Penalizzato alla sua uscita da uno tra i titoli italiani più idioti mai inventati (Suxbad – Tre menti sopra il pelo), il film di Greg Mottola presenta in realtà più di un buon motivo per essere visto.

LA SITUAZIONE:

Due ragazzi tentano di prendere degli alcolici e di infiltrarsi a una festa.

DISCUSSIONE:

Per diverse ragioni ho impiegato tanto tempo per scrivere qualcosa su questo film; il che significa che sicuramente ho dimenticato i dettagli essenziali, ma che, d’altra parte, ho usato quel tempo per rifletterci sopra. Prodotto da Judd Apatow (“40 anni vergine”, “Molto incinta”) e scritto dall’attore Seth Rogen (protagonista di “Molto incinta”) insieme a Evan Goldberg, questo è il film migliore e meglio riuscito del gruppo. Non fa sbellicare dalle risate come i precedenti, ma presenta tematiche e significati più consistenti e sviluppati in maniera più ampia.
Il film descrive un giorno e una notte della vita del paffutello Seth, del geek Evan e del super-geek Fogel. Seth e Evan sono ossessionati dalle ragazze, senza però aver mai fatto alcun tipo di esperienza o conoscenza con queste ultime. Seth spera di “essere quell’errore” di cui parlano le ragazze quando si ubriacano e si ritrovano a dormire con un ragazzo. A Evan piace invece una ragazza, e anche a lei lui piace molto: peccato che Evan non se ne sia reso conto. Seth normalmente sminuisce Fogel, ma la musica cambia quando quest’ultimo viene incaricato di procurare gli alcolici per il party grazie a una carta d’identità falsa. Sfortunatamente in questa carta d’identità il nome di Fogel risulta “McLovin”. Ed è qui che Seth confessa che una volta da piccolo era ossessionato dal disegnare organi genitali maschili e possiamo vedere diversi esempi di queste sue opere artistiche (peni vestiti come se fossero persone). Evan dice a Seth che non è ancora riuscito a comunicare a McLovin che non sarà il suo compagno di stanza al college.
Inaspettatamente, a McLovin viene permesso di acquistare gli alcolici, ma a causa di una rapina nel negozio arrivano due poliziotti, interpretati dal co-sceneggiatore Seth Rogen (è così aitante con l’uniforme da poliziotto e i baffi alla Fu Manchu; perché mi tormenta così tanto?) e Bill Hader. Seth ed Evan li vedono e inizia così la loro odissea per comprare gli alcolici, agganciando uno sconosciuto che li porta a una sfrenata festa per adulti, tra altrettanti sconosciuti con una decina d’anni in più dei due giovani amici. Seth ed Evan nel caos della festa finiscono per separarsi, rischiando di essere entrambi picchiati. Solo alla fine Seth riesce a rubare gli alcolici, nascondendoli in flaconi di detersivo.
SPOILER>>>
Nel frattempo McLovin è stato portato al bar dai due poliziotti, che si sono fatti una bevuta in servizio, hanno usato i loro lampeggianti per superare le luci rosse dei semafori, hanno lasciato tenere a McLovin la loro pistola e hanno mangiato ciambelle. A un certo punto i due confessano a McLovin di aver sempre saputo che lui era minorenne, ma che nonostante ciò avevano deciso di portarlo in giro con loro in quanto avevano iniziato a sentire di essere diventati noiosi, onesti come gli adulti, dimenticando così le irresponsabilità tipiche della giovinezza. Andare in giro con McLovin per i due poliziotti è stato un modo per tornare indietro a quei tempi giovanili e spensierati. Improvvisamente però i due uomini investono accidentalmente Evan e quindi iniziano a complottare tra loro in modo da far ricadere la colpa sui ragazzi ed evitare di addossarsi la responsabilità. Per un pò McLovin sta dalla loro parte.
Finalmente Seth e Evan arrivano alla festa, dove sono in grado di fornire gli alcolici. La ragazza che piace a Evan è ubriaca e lo invita a fare sesso, mentre Seth involontariamente fa un occhio nero alla ragazza che gli piace (e che è incredibilmente attratta da lui). Alla fine i due amici si ritrovano a dormire sul pavimento del seminterrato di una delle loro case e il top del film si raggiunge con la loro dichiarazione di reciproco amore. Seth confessa di voler gridare a tutto il mondo quanto vuole bene a Evan. Inoltre rivela di aver sempre saputo che Seth sarebbe stato in camera con McLovin al college, ma fingeva di non saperlo.
Nel contempo McLovin si è riunito ai poliziotti e (con il loro permesso) è arrivato perfino a sparare alla loro auto mentre questa andava a fuoco. Il giorno seguente Seth ed Evan sono al centro commerciale, quando incontrano le loro rispettive ragazze. I due finiscono così per separarsi e andare ognuno con la propria innamorata. L’ultima immagine della pellicola è quella di Seth che guarda con nostalgia Evan mentre questo si allontana lentamente sulle scale mobili. Inoltre nei titoli di testa appaiono i disegni dei peni di Seth e infine l’immagine dei tre ragazzi protagonisti abbracciati, rappresentati tutti come organi genitali.
<<< FINE SPOILER
Il film parla soprattutto della rinuncia dell’inclinazione erotica omosessuale tipica dell’adolescenza, prendendo coscienza della virilità e arrivando così a godere di un’eterosessualità matura.
Adesso, NON STO DICENDO CHE SETH E EVAN SONO SEGRETAMENTE GAY, ma il tema più evidente del film è l’amore presente tra i due protagonisti che rivela più di un elemento omosessuale. Attraverso la sua passione per il disegno di organi genitali, Seth ritrae la sua ossessione, raffigura un’immagine idealizzata di mascolinità e virilità che sembra così grande, potente, ma al contempo a lui estranea. Questo è simile alla sequenza di “Freddy Got Fingered” dove Tom Green ferma la sua macchina per afferrare un enorme pene di cavallo: si tratta di un’attrazione immatura e di un’immagine della potenza maschile. Evan viene mostrato come uno che desidera l’altro in maniera diversa, ma senza alcuna idea sulle ragazze.
Il resto del film può essere visto come un’odissea, in cui ai ragazzi in diverse situazioni viene mostrato il vero mondo degli adulti, che li aiuta a raggiungere una visione più realistica ed equilibrata. Seth e Evan incontrano uno sconosciuto (con precedenti penali) che li porta a un vero party per adulti, dove incontrano diversi uomini terrificanti, ma ecco che l’azione vera e propria qui è compiuta attraverso i poliziotti Rogen e Hader, che inizialmente appaiono come due figoni, ma ben presto i limiti derivanti dalla loro mancanza di maturità si faranno evidenti. In primo luogo, quando picchiano uno dei due protagonisti e in secondo luogo quando escogitano di far ricadere la colpa su Seth e Evan. Tutto ciò viene mostrato in maniera evidente a tutti soprattutto a McLovin, che, temporaneamente in arresto, realizza in breve tempo che l’essere cool non implica la vera lealtà e quindi ritorna velocemente dalla parte dei suoi amici.
C’è un elemento che forse i gay possono trovare offensivo, ossia nel fatto che l’attrazione omosessuale sia solo una fase da superare prima di giungere alla maturità. Non penso ci sia motivo di allarmarsi. Questa pellicola parla dell’amore tra due ragazzi prima di aver raggiunto una matura sessualità e quindi non è necessario insistere se sia buono o meno uno sviluppo verso l’eterosessualità. Inoltre si tratta di ragazzi eterosessuali, punto e basta. Sappiamo che questo è il contenuto della pellicola in quanto in un punto cruciale del film troviamo la loro dichiarazione d’amore reciproco, con Seth che fissa Evan con desiderio come se entrambi si lasciassero trasportare dal rifugio del loro amore perfetto e pre-sessuale verso una matura eterosessualità. Uno degli elementi impliciti di questo film, che lo rendono maggiormente toccante, è il fatto che Seth sia più innamorato di Evan di quanto non lo sia Evan di Seth.
Di nuovo, non sto dicendo che i due personaggi sono segretamente omosessuali, ma penso che il film abbia trovato un modo intelligente per descrivere lo spettro dell’attaccamento umano (suona come un testo di sociologia di settimo grado, vero?), includendo anche elementi di attrazione omosessuale. Mi sembra che questa sarebbe solo un’idea offensiva attribuita dagli eterosessuali che pensano che l’affetto omosessuale riguardi solo la sfera del sesso, dimenticando che anche i gay possono sperimentare cos’è l’amore, la fraternità e l’amicizia, la stessa amicizia raffigurata nel film e provata durante le giornate di liceo serenamente complicate dei due protagonisti.

DOVETE VEDERLO?

Certamente, tra le ultime commedie dello stesso genere, questa è una delle migliori.

Scott Telek
(traduzione: Marta Mischiatti)

Superbad
(Suxbad – Tre menti sopra il pelo, USA, 2007)
Regia: Greg Mottola
Sceneggiatura: Seth Rogen, Evan Goldberg
Musiche: Lyle Workman
Fotografia: Russ T. Alsobrook
Montaggio: William Kerr
Interpreti principali: Jonah Hill, Michael Cera, Christopher Mintz-Plasse, Bill Hader, Seth Rogen, Martha MacIsaac, Emma Stone.
113’ / 119’ (versione non censurata)

Scott Telek è il creatore e autore di Cinema de Merde (www.cinemademerde.com), blog in cui scandaglia le idee che stanno dietro anche ai film più sciocchi, lasciando ad altri il gossip sulle star. Vive a New York.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+