Laharog dvora > Tal Granit, Sharon Maymon

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Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero28 (speciale 2010), p. 47
all’interno di RC:speciale 63° Festival del film Locarno 4-14 | 8 | 2010

 

Canaan uccide un’ape. Oggi, non sarà l’unica cosa che ucciderà. Che cosa sareste disposti a fare per difendere il mondo che vi siete costruiti? Una riflessione tragicomica sulla vita, l’amicizia e il potere della paura.

È fulminante e geniale il cortometraggio di Tal Granit e Sharon Maymon. In soli sette minuti trascina lo spettatore in una spirale di violenza che produce vittime in maniera esponenziale – una carneficina del senso di colpa, un loop omicida.

Due amici vanno a caccia in un bosco, un’ape cerca di pungerli e dunque la uccidono, poi avvistano fra gli arbusti un grosso cinghiale, prendono la mira e fanno fuoco. Raggiunta la bestia agonizzante si accorgono che a poca distanza c’è il corpo esanime, con un colpo piantato in fronte, di un turista asiatico. I due hanno opinioni diverse su cosa fare: denunciare l’accaduto o occultare il cadavere? oppure più semplicemente fare finta di niente e proseguire oltre? Le loro considerazioni si debbono però scontrare con un inaspettato problema: qualche decina di metri più in là un amico del cadavere assiste pietrificato alla scena. Che fare? i due si accordano con uno sguardo d’intesa e subitanei eliminano lo scomodo e casuale testimone, con una scarica di fuoco delle loro carabine. Però pure questo secondo omicidio ha dei testimoni, e pure questi verranno eliminati, ma pure in questo caso ci sono dei testimoni , e pure questi verranno eliminati…

In questo corto israeliano si intravede il conflitto con la Palestina, una black (short) comedy sul continuo bagno di sangue a cui quella tormentata terra è chiamata ad assistere, introducendo il dubbio che anche il solo guardare possa essere considerato una colpa dai carnefici. L’eco politico non è il solo propagato da questo corto, volendo potrebbe considerarsi questa storia come metafora del “peccato” della visione, del guardare, dell’essere testimoni.

Considerazioni a parte, Granit e Maymon, realizzano un corto deflagrante e spassoso che strappa risate ed è al contempo in grado di mettere in scena un’idea folgorante.

 

 

Laharog dvora (To Kill a Bumblebee)
Israele – 2009 – 35mm – colore – 7′
Prima europea | Pardi di domani: Corti d’autore | 63° Festival del film Locarno
regia, sceneggiatura: Tal Granit, Sharon Maymon; montaggio: Assaf Lapid; fotografia: Ram Shweky; musiche: Boaz Schory; suono: Ronen Nagel; costumi: Yaara Zadok; dialoghi: Tal Granit, Sharon Maymon; interpreti: Dvir Benedeck, Rami Heuberger; produzione: Green productions, (Israele); paese: Israele; lingua: ebraico, tailandese; anno: 2009; durata: 7′

Tal Granit nasce a Tel Aviv nel 1969 e si diploma al Sam Spiegel. Insieme a Sharon Maymon scrive e dirige il cortometraggio “Mortgage” (2006), vincitore del Best Drama Award al Festival internazionale del film di Gerusalemme. Tal Granit partecipa al Berlinale Talent Campus 2005. Nel 2010 ottiene, sempre assieme a Sharon Maymon, l’Highlight Pitch Award del Talent Project Market della Berlinale per il film “My Sweet Euthanasia”, di prossima uscita.

Sharon Maymon nasce a Ramle nel 1973 e si diploma alla scuola di cinema Camera Obscura. Insieme a Tal Granit scrive e dirige il cortometraggio “Mortgage” (2006), vincitore del Best Drama Award al Festival internazionale del film di Gerusalemme. Nel 2010 ottiene, sempre assieme a Tal Granit, l’Highlight Pitch Award di Berlino per il film “My Sweet Euthanasia”. Sharon Maymon firma inoltre una regia a quattro mani con Erez Tadmor nel film “A Matter of Size”, mostrato in prima mondiale al Tribeca Film Festival 2009.
 

 

 

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