“Lo zio Boonmee” nelle sale italiane

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+


 

« Quand’j’étais un petite garçcon, il existait une machine indestructible près de ma maison. Avec mon ami, on partecipé à sa création, dans un endroit caché sous les escaliers. Perfois on la déplaçcait ò l’intérieur d’une maison. On retournait alors deux canapés, pour créer une cave. On projetait des formes d’ombre sur le mur en cuir de la cave. On dormait ensuite avec l’ombre, et elle se glissait dans nos corps.

 

Maintenant, 30 ans plus tard, mon ami e peut être vu nulle part et la maison en bois n’existe plus. Mais cette machine dure encore. Non seulement elle est immortelle, mais elle est mutation en moi. Incroyablement, de temps à autre, elle peutme ramener mon ami, ma maison en bois, l’étang de l’hôpital, les coléoptèrs dans un sac en plastique et le libellules. »

 

Apichatpong Weerasethakul in Qu’est-ce que c’est, le cinéma? – Supplément spécial du magazine TRIGON (2010)

 

Da oggi è finalmente nelle sale italiane il capolavoro del cineasta thailandese Apichatpong Weerasethakul, film che gli è valso la Palma d’oro a Cannes 2010 ("one of the most adventurous, most experimental, and best winners of that award in Cannes history") e la nomea di uno fra i registi più importanti del nostro tempo.

Loong Boonmee raleuk chat / Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives was / Oncle Boonmee (celui qui se souvient de ses vies antérieures) / Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti, coproduzione thailandese, inglese, francese, tedesca, spagnola ed olandese è un film enigmatico che ripercorre le vite dei suoi protagonisti e la storia del Paese.

Weerasethakul concepisce il film all’interno di un progetto più ampio – Primitive Project – fatto di installazioni video e cortometraggi uniti fra loro dalla presenza-assenza di ricordi, persone, luoghi ed oggetti. "primitive" si compone pure di un volume – Cujo – contenente la documentazione fotografica dei mesi passati nella provincia thailandese dell’Isan – nel nord est del Paese – per realizzare l’intera opera.

« This film stemmed from the art/installation project, the "Primitive Project", and at the same time the Boonmee movie had been developed as a feature length movie. I think it’s very important to present this area where it’s very dry and the weather is harsh, very harsh, and it’s quite hard for the agricultural community. Many people move to Bangkok because it is easier to find work; so it has become one of the poorest regions in Thailand and underrepresented in movies. So in this film if you show it to people in Bangkok, for example, many people won’t understand it because the characters are talking the northeastern dialect, which has a distinct sound. For me, originally, shooting there was for Boonmee and his memory, but after developing the film I realized I couldn’t do just that, I had to have my own personal connection and relationship to whatever I do. Gradually it became more and more myself in the movie, and Boonmee has been pushed to the background. So I used my two regular actors as witnesses to this story. » Apichatpong Weerasethakul. interview by Daniel Kasman (24 settembre 2010 | Mubi.com)

 

LO ZIO BOONMEE CHE SI RICORDA LE VITE PRECEDENTI
(LUNG BOONMEE RALUEK CHAT)

Regia, sceneggiatura, produzione: Apichatpong Weerasethakul
Fotografia: Sayombhu Mukdeeprom, Yukontorn Mingmongkon, Charin Pengpanich
Montaggio, post-produzione: Lee Chatametikool
Architetto-scenografo: Akekarat Homlaor
Sound Designer: Akritchalerm Kalayanamitr, Koichi Shimizu
Produttori: Simon Field, Keith Griffiths, Charles de Meaux, Apichatpong Weerasethakul
Co-produttori: Hans W. Geissendoerfer, Luis Miñarro, Michael Weber
Produttori associati: Caroleen Feeney, Joslyn Barnes, Danny Glover (Louverture Films), Holger Stern (ZDF/Arte)
Interpreti: Thanapat Saisaymar, Jenjira Pongpas, Sakda Kaewbuadee, Natthakarn Aphaiwonk, Geerasak Kulhong, Kanokporn Thongaram, Samud Kugasang, Wallapa Mongkolprasert, Sumit Suebsee, Vien Pimdee
Produzione: Kick the Machine Films e Illuminations Films Past Lives
Co-produzione: Anna Sanders Films (Francia), The Match Factory (Germania), GFF Geissendoerfer Film-und Fernsehproduktion KG (Germania), Eddie Saeta, S.A. (Spagna)
Distribuzione italiana: BIM Distribuzione
Data di uscita nelle sale: 15 ottobre 2010
Paese: UK, Thailandia, Germania, Francia, Spagna
Lingua: thailandese
Formato: 35mm, 1:1.85, Colore, Dolby SRD
Anno: 2010
Durata: 113’

SINOSSI
Malato di insufficienza renale cronica, lo Zio Boonmee ha deciso di trascorrere i suoi ultimi giorni in campagna, circondato dai suoi cari.
All’improvviso, il fantasma della moglie defunta torna da lui per assisterlo, e il figlio scomparso ricompare in forma non-umana.
Riflettendo sulle ragioni della malattia che lo ha colpito, Boonmee attraversa la giungla con la sua famiglia fino a una misteriosa caverna in cima alla collina, luogo di nascita della sua prima moglie…

 

DICHIARAZIONE DEL REGISTA | APICHATPONG WEERASETHAKUL
"Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti" è un omaggio al mio paese, a un certo tipo di cinema con cui sono cresciuto.

Io credo nella trasmigrazione dell’anima tra esseri umani, piante, animali e spiriti. La storia dello Zio Boonmee racconta il rapporto uomo-animale, cancellando la linea di demarcazione che li separa. Gli eventi rappresentati in un film diventano memorie condivise dalla troupe, dagli attori e dal pubblico. In questo senso, fare film non è come creare vite precedenti sintetiche. A me interessa esplorare i meccanismi interni di questa macchina del tempo. Potrebbero esserci forze misteriose che aspettano solo di essere rivelate, come alcune cose che un tempo venivano definite “magia nera” e che poi si sono dimostrate realtà scientifiche. Per me, il cinema resta una fonte di energia che non abbiamo ancora utilizzato e compreso appieno. Così come non abbiamo ancora del tutto spiegato il funzionamento della mente.

Inoltre, sono sempre più interessato ai processi di disgregazione e estinzione delle culture e delle specie. In questi ultimi anni, in Thailandia, il nazionalismo alimentato dai colpi di stato militari ha portato a un clima molto acceso di scontro ideologico. Oggi c’è un’agenzia di stato che opera come una sorta di polizia morale per bandire attività “inappropriate” e distruggerne i contenuti. E’ impossibile non collegare la storia dello Zio Boonmee e della sua credenza a tutto questo. Boonmee è l’emblema di qualcosa che sta per scomparire, qualcosa che viene eroso dal tempo, come i cinema, i teatri, i vecchi stili di recitazione che non trovano più posto nella contemporaneità.

 

APICHATPONG WEERASETHAKUL (regista, sceneggiatore, produttore)

Apichatpong Weerasethakul è nato a Bangkok nel 1970 ed è cresciuto a
Khon Kaen, nella Thailandia nord-orientale. Si è laureato in architettura all’università di Kohn Kaen, per poi prendere una laurea specialistica in cinematografia all’Art Institute di Chicago. Ha cominciato a girare film e video nel 1994, e ha realizzato il suo primo lungometraggio nel 2000. Ha anche allestito mostre e installazioni in molti paesi, a partire dal 1998.

Spesso molto diversi fra loro, i suoi film esplorano in modo poetico e originale il tema della memoria, la politica e i problemi sociali. Cineasta indipendente, Weerasethakul è impegnato a promuovere il cinema sperimentale e d’autore con la sua casa di produzione Kick Machine Films, fondata nel 1999, che ha prodotto tutti i suoi lungometraggi. Nel 2008 ha intrapreso il “Primitive Project”, un progetto multimediale di cui fa parte anche “Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti”. Nel 2009, il Museo del cinema austriaco ha dedicato a lui e al suo lavoro una monografia.

Per le sue opere artistiche e i suoi film ha ricevuto molti riconoscimenti, tra cui due premi al Festival del cinema di Cannes: “Sud sanaeha” (“Blissfully Yours”) ha vinto il premio della sezione Un Certain Regard nel 2002, e “Sud pralad” (“Tropical Malady”) ha vinto il premio della giuria, in concorso, nel 2004. Il suo acclamato film del 2006, Sang sattawatt (Syndromes and a Century), è stato il primo film thailandese in concorso alla Mostra del cinema di Venezia e viene spesso citato tra i migliori film dell’ultimo decennio.

Weerasethakul vive e lavora a Chiangmai, in Thailandia. Attualmente sta lavorando al suo prossimo film su Donald Richie, regista sperimentale, scrittore e studioso del Giappone.

FILM
2010 – Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti (Lung Boonmee Raluek Chat)
2006 – Syndromes and a Century (Sang Sattawat)
2004 – Tropical Malady (Sud Pralad)
2003 – The Adventure of Iron Pussy (Huajai Toranong)
2002 – Blissfully Yours (Sud Sanaeha)
2000 – Mysterious Object at Noon (Dokfar Nai Meu Marn)

CORTI
2009 – A Letter to Uncle Boonmee
2008 – Vampire/ Mobile Men
2007 – Luminous People
2006 – The Anthem

INSTALLAZIONI
2009 – Primitive/Phantoms of Nabua
2007 – Morakot (Emerald)/ The Palace/ Unknown Forces
2006 – FAITH
2005 – Ghost of Asia
2005 – Worldly Desires
2005 – Waterfall

 

 

 


 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+