Chasing Amy > Kevin Smith

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Trama

Holden e Banky sono amici fraterni nonché autori di un fumetto dal titolo “Bluntman and Chronic”. Quando Holden si innamora di Alyssa, fumettista omosessuale, tutti e tre si vedranno costretti a fronteggiare i loro segreti più interiori.

Commento

Nel terzo film di Kevin Smith, costato 250’000 dollari e prodotto dallo stesso regista, ragazzi di Clerks si sono fatti grandi e non debbono più fare i commessi per sbarcare il lunario. Sono degli adulti ormai, hanno un lavoro gratificante, hanno soldi, ma sotto sotto non sono cambiati poi tanto: non riescono a capire sé stessi né tantomeno le donne.
Dopo il successo di Clerks, trionfatore nel 1994 al Sundance ed a Cannes, e la tiepida accoglienza riservata a Mallrats (1995), Kevin Smith riprende i due personaggi principali di quest ultimo e li mette al centro della storia. Holden e Banky (Ben Affleck e Jason Lee), sono due disegnatori di fumetti la cui creatura, “Bluntman & Chronic” ha grande successo.
Ad un congresso, conoscono Alyssa, anche lei del New Jersey, e Holden percepisce subito che fra di loro si è già stabilito un contatto, ma gli basterà una sola serata per tornare con i piedi per terra e scoprire la realtà: Alyssa è bella, dolce e simpatica, ma è anche lesbica.
Cosa fare a quel punto? Arrendersi ed accettare una tenera amicizia o lottare contro l’evidenza dei fatti e manifestare il proprio amore? E, qualora ricambiato, come non tormentarsi, da bravo ragazzo timorato di Dio e bacchettone, di fronte all’idea dei trascorsi sessuali della propria metà?
Dante, il protagonista di Clerks, non riusciva a scendere a patti con il pensiero che la sua ragazza avesse fatto sesso con 37 uomini, in Holden la molla scatta quando scopre che Alyssa, dieci anni prima, aveva avuto un rapporto con due ragazzi contemporaneamente: si sente subito inadeguato, del tutto privo di esperienza. Molto più facile per lui accettare mille donne nel suo passato di lesbica che due maschietti in una botta sola.
E’ l’uomo medio il bersaglio di Kevin Smith, è lui stesso, in fondo primo protagonista delle sue storie fortemente autobiografiche, siamo tutti noi cresciuti in un mondo dai valori preconfezionati dove il concetto di normalità continua a guidare tutte le nostre azioni.

In cerca di Amy è una sofisticata commedia per adulti che conferma pienamente le doti di Kevin Smith: una comicità esplosiva, dialoghi magistrali, personaggi azzeccatissimi (che dire di Hooper, omosessuale effemminato di colore costretto a recitare per i suoi fan la parte del duro, disegnatore di fumetti inneggianti al potere nero).
La sensazione è quella di un film fortemente legato ai precedenti, lo stesso regista, del resto, parlava ai tempi di una trilogia, ma ripulito delle molte imperfezioni e dei tratti più grossolani.
Non manca qui la strana accoppiata formata da Jay e Silent Bob (lo stesso Kevin Smith), che sarà presente anche nei prossimi film del regista. Sono loro il filo conduttore primario, nascosto ai più ma sempre rivelatore. Jay parla a raffica e la sua concezione del mondo è equiparabile a quella di un tossicomane anarchico, Bob sta sempre zitto, si limita a muovere la testa, a fare qualche gesto, e se parla deve esserci un vero motivo.
Grazie a questo film, Kevin Smith ha vinto nel 1998 un Independent Spirit Award per la migliore sceneggiatura.

Roberto Rippa

Chasing Amy
(titolo italiano: In cerca di Amy, USA, 1997)
Regia, soggetto e sceneggiatura: Kevin Smith
Musiche originali: Vinnie Dombrowski, David Pirner, Joey Lauren Adams, Petra Haden, Liz Phair
Fotografia: David Klein
Montaggio: Scott Mosier, Kevin Smith
Interpreti principali: Ben Affleck, Joey Lauren Adams, Jason Lee, Dwight Ewell, Jason Mewes, Kevin Smith, Casey Affleck, Matt Damon
113′

DVD e Blu-ray

Etichetta: Criterion Collection
Origine: USA
Regione: 1
Formato video: Widescreen 1.85:1
Formato audio: Dolby Digital 5.1
Lingue: inglese
Sottotitoli: inglese
Extra: New Video Introduction to the DVD Edition from Director Kevin Smith / Screen-Specific Audio Commentary by Kevin Smith, Producer Scott Mosier, Actors Ben Affleck and Jason Mewes, Associate Procucer Robert Hawk, Miramax Executive Jon Gordon, and View Askew Historian Vincent Pereira / Ten Deleted Scenes, Plus Outtakes / Trailer / Special Video Introductions from the Cast and Crew / The Askewniverse Legend: A Guide to the Characters in the “New Jersey Trilogy”

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Kevin Smith sul film

Clerks è stato sopravvalutato e Mallrats sottovalutato, quindi siamo stati da entrambe le estremità dello spettro.

Il terzo film viene abitualmente considerato come il più facile da realizzare, così siamo stati in grado di avvicinarci al soggetto da una posizione di maggiore libertà. Del resto, cosa avrebbero potuto dire di meglio rispetto al primo film e di peggio rispetto al secondo ?
E’ stato questo a permettere a Chasing Amy di essere un film onesto.
Non è un segreto che le origini di Chasing Amy risiedano nella mia relazione con Joey (Joey Lauren Adams, protagonista del film). Beh, non è omosessuale e io non mi sono mai innamorato di una lesbica ma il film è nato dalla mia temporanea incapacità di accettare il passato di Joey (che non è quello del personaggio del film).
Quando abbiamo iniziato a frequentarci, è stato subito chiaro quanto fossimo diversi. Si dice che gli opposti si attraggano ma nessuno dice come due opposti possano poi stare insieme dopo questa iniziale attrazione.
Io ero un ragazzo di Highlands, New Jersey, contento fino ad allora di vivere e morire nello stesso raggio di venti miglia. Lei è di North Little Rock, Arkansas, ma non si sarebbe detto. Joey aveva viaggiato e vissuto in Australia, a Bali, a New Orleans, San Diego prima di stabilirsi a Los Angeles.
A me piacciono gli spazi intimi e piccoli, a Joey piacciono enormi, rumorosi e pieni di spiriti diversi.
Ma queste differenze sono nulla, rispetto alle nostre differenze in termini sessuali.
Sempre un tema spinoso nelle mie storie sentimentali fino a quel punto, i trascorsi sessuali delle mie compagne possono rovinare un’altrimenti eccezionale relazione.
Le mie insicurezze nascevano dall’idea di dovermi misurare con qualcuno…o con un mucchio di qualcuno del passato.
(..)
E poi ci sono tutte quelle orrende e false teorie tra il rapporto tra uomo e donna con cui siamo stati cresciuti (siamo dominanti, dovremmo andare a letto con delle puttane e svegliarci con delle vergini…cose che non ci sono state insegnate ma che fanno parte del nostro inconscio).
Se avessi dovuto stilare una lista delle persone con cui, in teoria, non avrei mai potuto iniziare una relazione, Joey sarebbe stata un ottimo esempio e, finito il periodo delle prime straordinarie uscite, questo sentimento iniziò a fare capolino.
Ci volle un po’ di tempo per risolvere il problema ma ce la feci. La terapia più efficace, penso, è stata scrivere, girare e ora mostrare Chasing Amy.
Il personaggio di Holden è forse il più vicino a me che io abbia mai scritto (e scegliere Ben per interpretarlo è stato forse un desiderio estetico) e Alyssa è la voce della mia ragione che io non ho mai ascoltato.
Banky svela il mio sentimento sulla fedeltà (oh, ho sempre odiato quel genere di amico che sparisce dalla circolazione appena inizia una relazione. Equilibrio, direi io, sesso costante direbbero loro) mentre Hooper dà voce ai miei pensieri sulla questione omosessuale (soprattutto nella scena ambientata nel negozio di dischi).
(…)
Ma, a parte tutto questo, ci sono le risate. Trovo questo film molto più divertente di Clerks o Mallrats. L’umorismo è ben sviluppato (e, per quanto io ami Clerks, voglio dire, andiamo, la parte dello “scopareilmorto” era così facile…).
(…)
E la scena da Jaws (Lo squalo) rappresenta per me tutto ciò che è fantastico del cinema indipendente (perché una scena simile era presente in Mallrats e la produzione mi aveva imposto di eliminarla).
Amo da morire questo film, sarà sempre il più vicino al mio cuore per ragione ovvie e meno ovvie.
Sono cresciuto facendo questo film, (sia in abilità che in generale).
Spero vi porti da qualche parte…preferibilmente nel cuore.

Kevin Smith, 24 febbraio 1997

Il film sul sito di View Askew


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