¿Quién puede matar a un niño? > Narciso Ibáñez Serrador

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Thomas e sua moglie Evelyn, incinta, si recano per una vacanza a Almanzora, un’isola che lui aveva visitato dodici anni prima. Giunti sull’isola, li attende un panorama irreale: il paesaggio appare deserto, eccezione fatta per un piccolo gruppo di bambini che non comunicano, come se l’isola fosse stata abbandonata di fretta da poco.
Thoma e Evelyn si accorgeranno presto che il villaggio è popolato solo da bambini che una notte si sono svegliati e si sono recati casa per casa massacrando gli adulti.
Riusciranno i due a salvare la loro vita sacrificando quelle dei bambini?

Le prime immagini, quelle più disturbanti, appaiono sui titoli di testa: bambini vittime dell’olocausto nazista, della guerra in Vietnam, delle guerre civili in Africa, mostrati in immagini di repertorio. Le immagini sottolineano la domanda insita nel titolo.
Nello spazio di pochi minuti ci si trova trasportati nella negazione dei luoghi comuni del cinema horror: sull’isola non ci sono rumori di porte che sbattono, persone nascoste nel buio, tuoni e fulmini, ettolitri di sangue, solo un paesaggio assolato, rumori di passi e tanti, tanti bambini silenziosi dallo sguardo curioso e anche timido. Il pericolo sono loro, che una notte hanno iniziato a uccidere gli adulti e ancora non hanno concluso la loro opera.
Riusciranno i due protagonisti a superare il tabù della morte di un bambino per salvare le loro vite?
Film inquietante, dalla tensione costante, dal finale sorprendente e beffardo, che costruisce la tensione più sul non visto che sul dichiarato, che ci catapulta in una situazione da incubo a dispetto del paesaggio tranquillizante, ¿Quién puede matar a un niño? è stato nel tempo oggetto di massacri censori (negli Stati Uniti era circolato alleggerito di una ventina di minuti) e di rifacimenti non ufficiali di scarso, scarsissimo valore.
Il film merita di essere visto ora che in Italia ne è stata pubblicata la versione integrale.
Alcune tra le scene finali richiamano alla mente Night of the Living Dead, 1968, di George A. Romero e la scena in cui i bambini si uniscono per correre verso Tom e Evelyn, che cercano di scappare, sembra un omaggio all’Hitchcock di The Birds (Gli uccelli).

Roberto Rippa

Narciso Ibáñez Serrador è il regista di La residencia (1968), in italiano Gli orrori del liceo femminile, che si rifaceva all’estetica della casa di produzione inglese Hammer.

¿Quién puede matar a un niño?
(titolo italiano: Ma come si può uccidere un bambino?, Spagna, 1976)
Regia: Narciso Ibáñez Serrador
Soggetto: Juan José Plans (dal suo romanzo El Juego)
Sceneggiatura: Narciso Ibáñez Serrador, Juan José Plans
Musiche originali: Waldo de los Ríos
Fotografia: José Luis Alcaine
Montaggio: Antonio Ramírez de Loaysa, Juan Serra
Interpreti principali: Lewis Fiander, Prunella Ransome, Antonio Iranzo, Miguel Narros, María Luisa Arias, Marisa Porcel, Juan Cazalilla, Luis Ciges, Antonio Canal
107′

DVD

Etichetta: No Shame
Origine: Italia
Regione: 2
Formato video: 1,78:1 – 16/9
Formato audio: Mono
Lingue: italiano, spagnolo
Sottotitoli: italiano
Extra: –

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