Non pensarci > Gianni Zanasi

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Trama

Stefano Nardini suona da quando aveva cinque anni e passo dopo passo ecco che dal conservatorio è finito col diventare una piccola star del punk rock indipendente.
Ma i tempi delle sue foto in copertina sono passati e adesso a trentasei anni si guarda intorno: suona con dei ventenni invasati, a casa non ha più né fidanzata né letto dove dormire, gli è rimasta giusto una chitarra e un’auto con le portiere che non si aprono…
Insomma è venuto il momento anche per lui di cercare un riparo, tornare dalla famiglia che non vede da tempo, riflettere. Ma a casa trova tutt’altro.
Il padre, reduce da un infarto, gioca a golf; la mamma segue seminari di “tecniche sciamaniche”; Michela la giovane sorella ha lasciato tutto per dedicarsi al lavoro con i delfini in un parco acquatico e poi Alberto, il fratello maggiore che ha tutta su di sé la ‘terribile’ responsabilità della fabbrica di ciliegie sotto spirito di famiglia…
Preso quasi da subito in contropiede da una serie di rivelazioni e scoperte famigliari per lui sempre più incredibili, Stefano si ritrova suo malgrado costretto ad occuparsi assurdamente e a modo suo di tutti.
E alla fine è forse proprio in questo modo che, dopo tanto tempo e senza accorgersene, finisce con l’occuparsi di se stesso.

Commento

Stefano è diplomato al conservatorio, suona in una band composta da ventenni o poco più che si esibisce nei centri sociali e convive con la sua ragazza, che però lo tradisce con il chitarrista di un altro gruppo. Questo evento, unito a un concerto (certamente l’ennesimo) inconcludente, lo porta a decidere di lasciare Roma per fare ritorno dalla sua famiglia a Rimini per quella che dovrebbe essere una pausa di riflessione.
Stefano ha bisogno di tornare alle sue radici, ha bisogno della sua famiglia ma, come dice nel corso del film: “Non così tanta”.
Effettivamente il suo è un ritorno a una famiglia in crisi: il padre ha abbandonato l’azienda di famiglia a causa di un problema di salute lasciandola in mano al figlio maggiore, che assiste al suo progressivo crollo tra debiti e stipendi non pagati da mesi, la madre sembra staccata dalla realtà e nasconde un segreto e la sorella fa discutere per la sua vita sentimentale, o meglio per la sua assenza.
Zanasi assiste all’inserimento di Stefano come nuovo elemento, apparentemente assente da lungo tempo, in una situazione surreale e nel contempo estremamente credibile che presenta un equilibrio placido quanto precario, e lo sottolinea con ironia non dimenticando di restituire un ritratto fedele della provincia e dei suoi personaggi (compreso il depresso cronico e il politico rampante ma privo di talento), della famiglia e infine del nostro tempo, con il precariato, le banche che strangolano i piccoli imprenditori, la sensazione di assenza di futuro.
Misurato, divertente ma non troppo personale, Non pensarci gode del suo tocco leggero e delle interpretazioni di un cast di classe comprendente Valerio Mastandrea, perfettamente in parte, e i bravi Anita Caprioli, Teco Celio, Gisella Burinato e Caterina Murino, prostituta di alto bordo dal cuore d’oro.

Premio Cinemagiovani alla quarta edizione delle Giornate degli autori della 64. Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

Roberto Rippa

Non pensarci (Italia, 2007)
Regia e soggetto: Gianni Zanasi
Sceneggiatura: Gianni Zanasi, Michele Pellegrini
Musiche: Merci Miss Monroe, Les Fauves, Atomik Dog
Fotografia: Giulio Pietromarchi;
Montaggio: Rita Rognoni;
Interpreti principali: Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Anita Caprioli, Caterina Murino, Paolo Briguglia, Dino Abbrescia, Teco Celio, Gisella Burinato
105′.

Fimografia di Gianni Zanasi

2007

Non Pensarci
(lungometraggio)

Presentato alla 64 Mostra del cinema di Venezia – Venice-days

Premi:

Premio Pasinetti della critica cinematografica
Premio FEDIC Miglior Film
Premio ARCA Cinema giovani

2004

La vita breve ma la giornata è lunghissima (co-regia con Lucio Pellegrini)
(lungometraggio / Documentario Dv-beta digitale), Pupkin production, Sky, .

In concorso al festival del cinema di Venezia; sezione concorso digitale

Premi:

Menzione speciale della giuria Mostra del cinema di Venezia, Premio Pasinetti della critica cinematografica

1999

A domani
(lungometraggio)

Presentato in concorso al Festival del Cinema di Venezia

Premi:

Premio Europeo Miglior Opera Prima “Don Chisciotte”

Fuori di me
(lungometraggio)

In concorso al Festival del Cinema Giovani di Torino
Fuori concorso al festival di Locarno

1995

Nella Mischia
(lungometraggio)

Opera prima selezionata alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes
Presentato fuori concorso al Festival di Montreal

Premi:

Sacher d’oro di Nanni Moretti come migliore Opera Prima
Migliore film al Festival del Cinema Indipendente di Arezzo
Efesto d’oro come miglior Opera Prima
Premio Cinema e società come miglior opera prima
Premio Migliore film Festival di Rennes

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