Showgirls > Paul Verhoeven

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Nato dal connubio tra il regista Paul Verhoeven e lo sceneggiatore Joe Eszterhas, responsabili appena tre anni prima del successo planetario dello scarsissimo Basic Instinct, Showgirls è senza ombra di dubbio uno tra i film più brutti della storia del cinema. Perché allora viene voglia di consigliarlo? semplicemente perché è uno dei casi in cui sono proprio la bruttezza e l’ingenuità dell’opera a renderla (quasi) sublime.
Improbabilissima storia di una spogliarellista che passa dai pali della lap dance di Las Vegas all’audizione come ballerina di fila in un musical messo in scena dallo Stardust Casino per scoprire che il mondo dello spettacolo non è meno duro e insidioso di quello frequentato fino a quel momento, Showgirls è celebre per scene incredibili come quella che vede un coreografo verificare con le sue stesse mani se una ballerina abbia davvero le mestruazioni come dice. Ma tutto il film è sbagliato: dalla sceneggiatura che pare scritta da un adolescente pruriginoso – le ragazze pare siano interessate solo a parlare dei loro corpi nudi e delle loro unghie – al fatto che i nudi stessi siano talmente insistiti da far perdere al film ogni carattere erotico, per non parlare del montaggio eseguito con il falcetto. La protagonista, poi, non ne azzecca una: è piagnucolosa ma al contempo spregevole nella sua scalata al successo e in più è dotata di un enorme talento, che nel film tutti sembrano notare ma noi no, cosa che non tarda a trasformarla nella nostra eroina. Il film, che nelle intenzioni dovrebbe palesemente scioccare ma invece risulta ridicolo, va recuperato assolutamente, magari nell’edizione speciale della MGM completa di carte da gioco, bicchieri da tequila con il logo del film, un imperdibile video che insegna l’arte della lap dance e un gioco da tavolo. Per quanto riguarda gli extra veri e propri, imperdibile è il commento audio di David Schmader, grande estimatore del film (che definisce “la più incompresa opera d’arte del XX secolo”). Il motivo per cui la MGM lo ha contattato per il commento risiede nel fatto che Schmader ha accompagnato con il suo particolare senso dell’umorismo alcune proiezioni pubbliche del film a Seattle.
La V.I.P. Edition, volutamente studiata per sottolineare se non addirittura enfatizzare il carattere supercamp del film, è consigliatissima per le fredde serate invernali con gli amici (e non mancate per alcun motivo di usare i bicchieri parte della confezione).
La serata perrfetta prevederebbe l’abbinamento con la visione di un altro film ammazza-carriere: l’esilarante Striptease di Andrew Bergman, noto anche per avere trasformato in una sola mossa Demi Moore da attrice da 20 milioni di dollari a film a figurante speciale con raro diritto di parola.

Roberto Rippa

Showgirls (USA, 1995)
Regia: Paul Verhoeven
Soggetto e sceneggiatura: Joe Eszterhas
Musiche: Rena Riffel, David A. Stewart
Fotografia: Jost Vacano
Montaggio: Mark Goldblatt, Mark Helfrich
Interpreti principali: Elizabeth Berkley, Kyle MacLachlan, Gina Gershon, Glenn Plummer
131′

DVD


V.I.P. Edition

Origine: U.S.A.
Etichetta: MGM
Regione: 1
Durata: 131’
2 DVD
Lingue: inglese, francese, spagnolo
Sottotitoli spagnolo, francese
Extra: “The Greatest Movie Ever Made”: a commentary by David Schmader, with video commentary on the strip-club dance scene by the girls of Scores / Lap-dance tutorial featuring the world-famous girls of Scores / A Showgirls Diary: storyboard-to-screen featurette / Pop-up trivia track / Original theatrical trailer / Set of Showgirls shot glasses / “Pin the Pasties on the Showgirl” game with pasties and blindfold / Deck of Showgirls playing cards / Six photo cards with party games

Showgirls (VIP Limited Edition)

Showgirls (Fully Exposed Edition)

Origine: U.K.
Regione: 2
Etichetta: MGM
Durata: 125′ (6′ in meno rispetto al dvd U.S.A.)
Lingue: ENG / FRA / ESP
Sottotitoli ESP / FRA
Extra: trailer

Showgirls [1996]

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