Zodiac > David Fincher

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Trama

Alla fine degli anni ’60, in California, un misterioso omicida che pare agire senza movente sfida polizia e stampa, attraverso l’invio di messaggi molto criptici, minacciando nuove morti.
Sulle sue tracce si muovono, oltre alla polizia, un giornalista del San Francisco Chronicle e soprattutto un vignettista dello stesso giornale.

Commento

È il 1971 quando l’ispettore Callaghan (nella versione originale Callahan) impersonato da Clint Eastwood nel film Dirty Harry (Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo di Don Siegel) mette fine alle azioni di uno squilibrato assassino seriale a modo suo, ossia uccidendolo brutalmente. Il film, che tra l’altro alcuni personaggi di Zodiac vedono in sala proprio mentre indagano sul caso, usava molto liberamente la storia del killer dello zodiaco, chiamandolo però Scorpio, per proporre una tesi che voleva i criminali più tutelati dalla legge rispetto alle vittime, costringendo il tutore della legge a farsi giustizia da solo, tesi che costò a Eastwood l’accusa fascismo durata per almeno due decenni.
La realtà dei fatti era però molto diversa da quella, per alcuni forse consolatoria, messa in scena nel film di Siegel. La realtà dei fatti è quella, più inquietante anche perché non offre soluzioni definitive, raccontata in Zodiac prendendo le mosse dal libro di Robert Graysmith, vignettista del San Francisco Chronicles che si appassiona alla storia fino al punto di avviare un’indagine che chiederà un grosso tributo alla sua vita privata.
Il killer dello zodiaco appare imprendibile non solo perché, agendo senza un apparente movente, rende impossibile il trovare un collegamento tra le vittime e l’individuazione dei suoi obiettivi futuri, ma anche perché, agendo sotto diverse giurisdizioni – pur dello stesso stato – rende frammentaria la raccolta di prove e testimonianze. E poi ama annunciare in modo nebuloso tramite la stampa le sue prossime azioni sfidando la polizia, che in questo modo tende a non sapere con esattezza quali delitti attribuirgli (tanto che il killer se ne attribuisce più di trenta mentre quelli concretamente accertati sarebbero cinque). Il film narra di diverse persone, alcuni poliziotti, un giornalista e il vignettista Graysmith che tentano tutti, per un motivo o per l’altro, di decifrare i messaggi dell’assassino nel tentativo di individuarlo prima che colpisca nuovamente. L’assassino agisce alla fine degli anni ‘60, precisamente dal dicembre 1968, per un periodo relativamente breve e il film parte proprio dai primi due omicidi per poi seguire le indagini dai vari punti di vista, di chi si avvicinerà a una soluzione probabile ma ormai indimostrabile a chi, e non sono pochi, si perderà lungo il cammino.
David Fincher (già responsabile del non eccelso Panic Room, 2002, di Fight Club, 1999, e che già aveva raccontato le gesta di un serial killer in Se7en, 1995) basa il suo film sulla rigorosissima sceneggiatura di James Vanderbilt tratta dal libro di Graysmith e segue l’investigazione nelle sue progressioni, nelle sue battute di sosta, nei suoi colpi di scena. Il risultato è un film d’inchiesta sullo stile di All the President’s Men (Tutti gli uomini del presidente, 1971, di Alan J. Pakula), teso, ricco di colpi di scena, che tiene incollati allo schermo per ben 158 minuti senza alcun calo nel ritmo, che parla soprattutto del tema dell’ossessione.
Qui non ci sono eroi, né parole definitive e lo spettatore lascia la sala senza alcuna certezza, esattamente come i protagonisti della storia vera che a oggi conoscono una soluzione molto probabile ma che non sarà mai più possibile accertare definitivamente.
Robert Downey Jr., nel ruolo del giornalista che si perderà strada facendo, offre un’interpretazione come sempre di grande effetto ma non gli sono da meno Mark Ruffalo, Anthony Edwards e l’efficace, ma non troppo espressivo, protagonista Jake Gyllenhaal.
Zodiac si candida ad essere un classico del cinema che sarà possibile rivedere anche tra molti anni senza averlo visto invecchiare.

Roberto Rippa

Zodiac (USA, 2007)
Regia: David Fincher
Soggetto: Robert Graysmith dal suo libro omonimo
Sceneggiatura: James Vanderbilt
Musiche: David Shire
Fotografia: Harris Savides
Montaggio: Angus Wall
Interpreti principali: Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo, Anthony Edwards, Robert Downey Jr., Brian Cox, John Carroll Lynch, Chloë Sevigny, Ed Setrakian
158′

La storia del killer dello zodiaco (Wikipedia)

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