The Giant Buddhas > Christian Frei

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Oggi la cronaca è abituata a cannibalizzare le notizie trasformandole in evento per poi abbandonarle nello spazio di poche ore e rimpiazzarle con altre, e così ai documentari (come ai libri) spetta il compito di consegnarle alla storia, approfondendole con la dovuta attenzione. Chi non ricorda l’ondata di indignazione scatenata dai Talebani che in Afghanistan nel marzo 2001 distrussero due statue giganti del Buddha, testimoni da tremila anni dei passati traffici commerciali avvenuti nella zona, che si trovavano sulla strada tra Cina e India? The Giant Buddhas prende le mosse da qui, alternando interventi di un giornalista di Al Jazeera, Taysir Alony, che documentò non visto la distruzione, di un abitante della valle, di una giornalista afgana rifugiatasi in Canada e di un archeologo dell’Università di Strasburgo a lettere scritte da Frei alla giornalista afgana Nelofer Pazira in cui la aggiorna sulle sue ricerche. Da questi incontri nascono diversi punti di vista su questi simboli religiosi e su molti altri, sulle cui tracce il regista si muove, senza pregiudizi, svelandone anche le valenze politiche.

Roberto Rippa

The Giant Buddhas (Svizzera, 2005)
Regia: Christian Frei
Musiche: Philip Glass, Arvo Pärt, Jan Garbarek, Steve Kuhn
Fotografia: Peter Indergand
Montaggio: Christian Frei, Denise Zabalaga
Con la partecipazione di: Nelofer Pazira, Xuanzang, Sayyed Mirza Hussain, Taysir Alony, Zémaryalai Tarzi, Stefan Kurt, Peter Mettler
95’

Sito ufficiale

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