La liste de Carla > Marcel Schüpbach

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Carla Del Ponte ha lavorato a Lugano come magistrato prima e quindi come procuratore, distinguendosi per la sua tenacia nel perseguire i suoi obiettivi, tenacia che ha certo avuto un ruolo in una carriera che l’ha portata ad essere procuratore generale per il Tribunale penale internazionale per l’ex Yugoslavia. Il doocumentario di Marcel Schüpbach, prende le mosse dalla lista degli ultimi criminali di guerra che Carla Del Ponte insegue attraverso i governi dei loro Paesi di origine per garantirne la cattura in una corsa contro il tempo prima che il suo mandato scada. La lista, che comprende i super latitanti Mladic Karadzic e Gotovina (che verrà arrestato proprio nel corso della lavorazione del documentario) è il punto di partenza che permette di seguire il Procuratore nel suo lavoro (con il regista che riesce a spingersi con la sua camera molto al di là di quello che ci si sarebbe potuti aspettare) che prevede delicati equilibri nei rapporti con i governi, con l’ONU, con il Pentagono e alterna immagini dell’attività del Procuratore con immagini di donne che, a dieci anni dalla strage di Srebrenica, chiedono giustizia non sottraendosi nel contempo a una domanda: “Cosa è davvero la giustizia?”.
Carla Del Ponte lavora senza sosta e senza risparmio di energie, confermandosi una donna diretta, senza alcun pelo sulla lingua, efficace come la si conosceva già per il suo lavoro precedente e Schüpbach ci mostra i suoi rapporti con i collaboratori, con i potenti dei Paesi che ospitano i latitanti portando anche noi spettatori a interrogarci su cosa sia diventata la giustizia, ogni volta che assistiamo alla delicata mediazione che fa dei ricercati preziosa merce di scambio per i Paesi che li proteggono.

Lo svizzero Marcel Schüpbach, che ha seguito il Procuratore per sei mesi per la realizzazione di questo prezioso documento, ha diretto due cortometraggi prima di dirigere il suo primo lungometraggio, L’allégement (premio della giuria dei giovani a Locarno), nel 1984. Seguono due documentari: B comme Béjart (2001) e Les hommes du tunnel (2004), sul lavoro dei minatori del traforo del Lötschberg.

Roberto Rippa

La liste de Carla
(Svizzera, 2006)
Regia: Marcel Schüpbach
Immagini: Denis Jutzeler
Montaggio: David Monti
Suono: Cristophe Giovannoni
Denis Séchaud
Musica: Michel Wints
35mm
100′

ONU – International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia

Biografia di Carla Del Ponte su Wikipedia

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