Gerumaniumu no yoru > Tatsushi Omori

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+

Trama

Rou, dopo avere commesso un duplice delitto, viene mandato ad espiare la sua colpa nel monastero di campagna dove è cresciuto. Qui è vittima e autore di diverse nefandezze: se da un lato è costretto a subire le attenzioni sessuali del sacerdote, dall’altra parte abusa di una suora. Affidandosi a presunti sussurri delel divinità, che sente attraverso alcune radio portatili, Rou conduce la sua esistenza tra i compiti affidatigli nel monastero e l’annullamento del confine tra il bene e il male, senza dimostrare alcun rimorso.

Commento

In luoghi bellissimi (splendidamente fotografati da Ryo Otsuka) a fare da contrasto a ciò che accade tra gli uomini, Omori mette in scena cosa succede nelle relazioni umane quando queste si svolgono lontano dagli occhi del mondo (come cita il catalogo) e non ci lesina nullla a livello grafico: dal sacerdote che ama la masturbazione passiva e la fellatio durante la lettura del vangelo in latino, all’evirazione di un maiale, da un personaggio vestito come un boy-scout che ama leccare il vomito a un altro maiale ucciso a bastonate e sventrato mentre un giovane si masturba palpandone il cuore caldo appena estratto (senza dimenticare suore impazienti di trasgredire al loro voto), in un campionario di violenze che più che far pensare ai sussurri degli dei, fa pensare ai sospiri degli umani.
Se l’intenzione – dichiarata – del regista di mostrare come possa avvenire l’annullamento tra bene e male, tra colpa e espiazione, è spesso nascosta dietro scene che tolgono profondità e riportano spesso ad un piano troppo terreno, Omori riesce a restituire la natura oppressiva del luogo e la difficoltà dell’uomo a scendere a compromessi con la sua duplice natura. Alla fine, però, delle sue immagini rimane poco.

59. Festival internazionale del film Locarno (sezione Competizione cineasti del presente)

Roberto Rippa

Germanium no yoru (The Whispering of the Gods, Giappone, 2005)
Regia: Tatsushi Omori
Sceneggiatura: Yoshio Urasawa
Musiche: Syuichi Chino
Fotografia: Ryo Otsuka
Montaggio: Yoshiyuki Okuhara
Interpreti principali: Hirofumi Arai, Léona Hirota, Megumi Sawara, Renji Ishibashi
35mm
107’

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+