La traductrice > Elena Hazanov

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Trama

Ira, una ventitreenne scappata a Ginevra dalla Russia al seguito della madre all’età di sette anni, accetta la proposta di lavorare come traduttrice di un presunto boss mafioso russo appena arrestato a Ginevra.
Il suo lavoro sarà decisivo nel processo e lei stessa si troverà al centro di interessi forse troppo grandi per lei tra personaggi che hanno tutti qualcosa da nascondere. Ritroverà anche le sue radici, rimettendo in discussione i suoi rapporti con le persone che la circondano.

Commento

Helena Hazanov, con Gaia Guasti e Mikael Brashinsky, mettono in scena un thriller in cui i colpi di scena si susseguono e si affiancano alla ricerca interiore della giovane protagonista, sradicata dal suo Paese e legata alla figura di un padre che crede morto. Se l’aspetto visivo del film è convezionale (e non è detto in senso negativo) la vicenda narrata non lo è affatto e, malgrado qualche piccolo buco nella storia, il film ha un respiro internazionale e un rigore narrativo che negli ultimi anni abbiamo visto mancare in produzioni internazionali molto più ricche. La sceneggiatura non ha momenti di stanca e ci porta ad un finale che ci trova sorpresi. Molto bravi tutti gli interpreti, ognuno dei quali porta al suo personaggio la giusta dose di ambiguità. Una piacevole scoperta.

Nata a Mosca nel 1977, Elena Hazanov si trasferisce in Svizzera all’età di dodici anni. Appassionata di cinema, realizza alcuni cortometraggi durante le scuole superiori, prima di trasferirsi negli Stati Uniti dove segue corsi di direzione d’attori e sceneggiatura. Rientrata in Svizzera, realizza alcuni cortometraggi e documentari (uno per tutti: Salade(s) russe(s), premiato al Festival Tout écran di Ginevra nel 1999). Realizza il suo primo lungometraggio di finzione, Love Express, nel 2004.

59. Festival internazionale del film Locarno (sezione Cineasti del presente)

Roberto Rippa

La traductrice
(Svizzera-Russia, 2006)
Regia: Elena Hazanov
Sceneggiatura: Elena Hazanov, Gaia Guasti, Mikael Brashinsky
Musiche: Evgueni Galperine
Fotografia: Igor Kozhenikov
Montaggio: Pauline Gaillard, Marina Vasilieva
Interpreti principali: Julia Batinova, Bruno Todeschini, Sergei Garmash, Alexandre Baluev, Elena Safonova, Nina Ruslanova
35mm
90’

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