Haïti chérie > Claudio Del Punta

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Film che sceglie la via del racconto di finzione per narrare quella che per troppe persone è realtà quotidiana.
Jean-Baptiste e Magdaleine, marito e moglie, sono haitiani che, scappati dalla povertà del loro Paese, lavorano in una piantagione di canna da zucchero a Santo Domingo. Più che lavoratori sono schiavi, tra i tanti che si possono trovare in ogni angolo del globo, cui non è concesso nemmeno di assistere alla sepoltura del loro piccolissimo bambino in quanto la produttività della piantagione ne risentirebbe.
Magdaleine, che è anche oggetto di un tentativo di stupro da parte di una delle guardia della piantagione, sogna di tornare a Haiti perché è consapevole che nulla possa essere peggio di ciò che stanno vivendo in quel posto e in quel momento. Jean-Baptiste, invece, vorrebbe costruire qualcosa con il loro lavoro prima di farvi ritorno. Trovato aiuto nella persona del medico della piantagione, affronteranno un lungo e difficile viaggio verso la loro patria insieme al giovanissimo Pierre che, senza famiglia, si è unito a loro già nel viaggio di andata. È chiaro che, giunti a destinazione, non troveranno nulla di ciò che speravano, bensì fame e morte.
Girato totalmente senza luce artificiale, Haïti chérie è un racconto duro che si svolge in quello che agli occhi di milioni di turisti appare come un paradiso ma dove, invece, gli schiavisti prima sfruttano i disperati lavoratori clandestini e quindi, a lavoro terminato e al momento di pagare quel poco che è loro concesso, li denunciano alla polizia per farli arrestare e quindi allontanare.
Non tutto nel film funziona: ci sono alcune lungaggini che – ricordiamo che il regista ha scelto la via della messa in scena, per reale che sia, e non la forma del documentario – spezzano il racconto perdendosi in qualche deriva. Resta però la sensazione di un film nato dall’intento sincero di una persona che la materia la conosce molto bene (il regista ha realizzato alcuni documentari sui Caraibi). I protagonisti, attori non professionisti scelti con provini, rendono molto bene i loro personaggi. Un cartello a fine film ci informa su ciò che stanno facendo ora.

Roberto Rippa

Haïti chérie (Italia, 2007)
Regia e fotografia: Claudio Del Punta
Sceneggiatura: Mario Cabrera Lima, Romina Ganduglia, Claudio Del Punta
Musiche: Tito Bissainthe
Montaggio: Silvia Natale, Claudio Del Punta
Interpreti principali: Yeraini Cuevas, Valentin Valdez, Jean Marie Guerin, Juan Carlos Campos
99′

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