Strange Culture > Lynnn Hershman Leeson

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Resoconto fedele della surreale disavventura giudiziaria di cui è vittima Steve Kurtz, insegnante d’arte, artista lui stesso nonché membro fondatore del collettivo Critical Art Ensemble.
La disavventura ha inizio a Buffalo, città di residenza dell’artista, con la morte improvvisa della moglie di Kurtz. Quando gli agenti giungono in casa per le indagini di rito, si insospettiscono per la presenza di colture di batteri, che Klutz usa per un lavoro artistico sugli alimenti geneticamente modificati, e diventa un indagato eccellente per l’FBI, che lo sospetta di bio-terrorismo.
L’artista, noto per le sue installazioni artistiche che mettono in evidenza la mancanza di informazione sulle modifiche genetiche dei cibi prodotti negli Stati Uniti e che per questo è un facile obbiettivo da parte della potente lobby degli agricoltori americani, vede la sua vita venire setacciata palmo per palmo, così come quella del suo amico Robert Ferrell, già a capo del Dipartimento di genetica all’Università di Pittsburgh.
Tuttora in attesa di giudizio, malgrado sia stato accertato in tempi rapidi che la moglie di Kurtz è morta per cause naturali, la vita dei due è diventata materiale per i mezzi di comunicazione di massa, che hanno esposto entrambi al pubblico, circondandoli di un’aura di sospetto.
Lynnn Hershman Leeson utilizza attori e protagonisti reali della vicenda raccontando nel suo tanto interessante quanto inquietante documentario la storia di Kurtz e Ferrell e mettendo in evidenza la paranoia post 11 settembre, in cui ogni persona è un potenziale sospetto e quindi meritevole di controllo da parte di una polizia che non ha più assolutamente alcun concetto di rispetto per la gente comune e non.

Roberto Rippa

Strange Culture (USA, 2007)
Regia, testi e montaggio: Lynnn Hershman Leeson
Fotografia: Hiro Narita
Con la partecipazione di: Tilda Swinton, Thomas Jay Ryan, Steve Kurtz, Peter Coyote, Josh Kornbluth, Shoresh Alaudini
76′

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