Joshua > George Ratliff

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Trama

A New York, la famiglia Cairn festeggia la nascita della secondogenita Lily con qualche apprensione per la madre Abby, che in occasione del primo parte era scivolata in una pesante crisi depressiva. Il primogenito Joshua, di nove anni e dotato di un’intelligenza non comune, pare invece piuttosto distaccato dall’evento. Quando la bambina arriva a casa, iniziano i problemi: il suo pianto ininterrotto distrugge i nervi di sua madre e presto anche i rapporti tra i genitori soffrono della esasperante situazione. Di questa delicata situazione, Joshua sembra non essere solo un testimone.

Commento (attenzione, il testo che segue contiene elementi rivelatori della trama e del finale del film)

Presentato come un thriller psicologico, l’unico mistero che aleggia intorno a questo film riguarda il motivo della sua presenza al concorso di un festival.
Perché Joshua è un thriller estremamente convenzionale, che porta in ogni scena una forte sensazione di già visto.
Ovviamente l’intera vicenda ruota intorno al piccolo Joshua, bambino dai molti talenti ma impegnato soprattutto nello sviluppo di uno solo: la cattiveria. Joshua ha sofferto della grave crisi depressiva in cui sua madre è scivolata in seguito al suo parto (lo si evince da alcuni filmati privati che il padre guarda in una scena). Ovvio che non sia felice di vedere che la neonata sorellina sia accolta in modo più sereno. Ma la bimba, con il suo incessante pianto, rende impossibile la vita a tutti e presto la madre viene ricoverata per le sue sempre più frequenti crisi di nervi. Ma come mai la bambina piange di continuo? il padre arriverà a capirlo troppo tardi, quando ormai anche lui è diventato una vittima di una precisa trama ordita dal crudele e determinato bambino, che non è posseduto da un’entità sopranaturale come in molte altre pellicole di cui Joshua ruba le atmosfere.
Alla fine i progetti del piccolo verranno rivelati, ma sarà ormai troppo tardi.
Piuttosto banale nella sceneggiatura e nemmeno troppo originale nella messa in scena, con un tema – quello della paura provata dagli adulti nei confronti dei bambini – sviluppato in modo poco attento, Joshua si lascia guardare ma rimane la sensazione che sia un film che una rete televisiva potrebbe trasmettere una domenica pomeriggio di agosto.

Roberto Rippa

Joshua (USA, 2007)
Regia: George Ratliff
Sceneggiatura: David Gilbert, George Ratliff
Musiche: Nico Muhly
Fotografia: Benoît Debie
Montaggio: Jacob Craycroft
Interpreti principali: Sam Rockwell, Vera Farmiga, Celia Weston, Dallas Roberts, Michael McKean, Jacob Kogan
106′

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