Death at a Funeral > Frank Oz

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Trama

La mattina del funerale di un uomo in una casa nella campagna inglese, famigliari e amici del defunto si riuniscono a celebrare il rito ognuno con i propri problemi: il figlio Daniel deve affrontare il senso di inferiorità che lo contrappone al fratello, scrittore di successo, e deve inoltre tenere fede alla promessa fatta alla moglie di trasferirsi in una nuova casa, simbolo di indipendenza dalla famiglia. La cugina Martha, dal canto suo, si ritrova a fronteggiare le intemperanze del suo ansioso marito, che ha assunto una droga allucinogena pensando si trattasse di un calmante. Come se non bastasse, un ospite misterioso giunge con una rivelazione sconvolgente.

Commento

Frank Oz, reduce da molti successi (tra i più recenti, In & Out, What About Bob?Tutte le manie di Bob – e Bowfinger) e dal bruciante insuccesso di The Stepford Wives, rifacimento in chiave comica dell’originale drammatico girato nel 1975 da Bryan Forbes, decide di dedicarsi a una piccola produzione indipendente (10 milioni di dollari, per il cinema statunitense, rappresentano il budget di una piccola produzione indipendente) scritta da Dean Craig e da girare in Inghilterra.
Il risultato è una commedia dalla struttura classica, che vede numerosi personaggi confrontarsi in uno spazio ristretto, quello della casa in cui si celebra il funerale, affidata in gran parte a un manipolo di ottimi attori inglesi (con l’aggiunta dello strepitoso americano Alan Tudyk).
Commedia degli equivoci, molto fisica, che vede Oz indeciso tra comicità alta o bassa, dal ritmo sostenutissimo, spesso esilarante, Death at a Funeral regala moltissime risate ma non riesce a raggiungere le vette dei classici della commedia inglese cui si ispira dichiaratamente (Four Weddings and a Funeral, per fare un esempio). Non delude nell’offrire numerose occasioni per ridere a crepapelle ma si fa anche dimenticare abbastanza velocemente.

Roberto Rippa

Death at a Funeral (USA-UK, 2007)
Regia: Frank Oz
Sceneggiatura: Dean Craig
Musiche: Murray Gold
Fotografia: Oliver Curtis
Montaggio: Beverley Mills
Interpreti principali: Matthew Macfadyen, Keeley Hawes, Andy Nyman, Ewen Bremner, Daisy Donovan, Alan Tudyk, Jane Asher, Kris Marshall, Rupert Graves, Peter Vaughan
90′

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