Sieben Mulden und eine Leiche > Thomas Haemmerli

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrEmail this to someonePrint this page

Il giornalista Thomas Haemmerli apprende nel giorno del suo quarantesimo compleanno della morte della madre, con cui da tempo aveva interrotto ogni rapporto.
Armato, il termine non è usato a caso, di videocamera si reca a casa della defunta per sgomberarla scoprendo che è piena di cianfrusaglie accumulate in decenni, di spazzatura e cibo scaduto da anni e dei liquami derivanti dalla decomposizione del cadavere, scoperto tempo dopo la morte.
Alternando immagini del difficile sgombero (i sette contenitori di spazzatura e il cadavere del titolo), durato un mese, a quelle dei filmini casalinghi girati quando i bambini erano piccoli, ci addentriamo senza alcuna discrezione nella vita di una donna colta, istruita, molto benestante e elegante che sembra avere progressivamente perso il senno a seguito del suo divorzio.
Stravagante al punto di conservare qualsiasi inservibile oggetto o ritaglio di giornale per anni e di dilettarsi in opere di muratura per costruire inutili muri all’interno della casa, nonché livorosa al punto di meditare di denunciare i figli che la mantengono finanziariamente, la madre di Hammerli è mostrata in ogni suo più recondito aspetto intimo in un documentario di grande onestà, amaramente divertente, interessante ma che i più sensibili troveranno troppo indiscreto per potersi sentire davvero tranquilli alla sua visione.

Roberto Rippa

Sieben Mulden und eine Leiche (Svizzera, 2007)
Regia: Thomas Haemmerli
Immagini: Thomas Haemmerli, Ariane Kessisoglu
Musiche: Adrian Frutiger, Alexander T. Fähndrich
81′

Trailer (con commento in inglese)





Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on TumblrEmail this to someonePrint this page