Sieben Mulden und eine Leiche > Thomas Haemmerli

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Il giornalista Thomas Haemmerli apprende nel giorno del suo quarantesimo compleanno della morte della madre, con cui da tempo aveva interrotto ogni rapporto.
Armato, il termine non è usato a caso, di videocamera si reca a casa della defunta per sgomberarla scoprendo che è piena di cianfrusaglie accumulate in decenni, di spazzatura e cibo scaduto da anni e dei liquami derivanti dalla decomposizione del cadavere, scoperto tempo dopo la morte.
Alternando immagini del difficile sgombero (i sette contenitori di spazzatura e il cadavere del titolo), durato un mese, a quelle dei filmini casalinghi girati quando i bambini erano piccoli, ci addentriamo senza alcuna discrezione nella vita di una donna colta, istruita, molto benestante e elegante che sembra avere progressivamente perso il senno a seguito del suo divorzio.
Stravagante al punto di conservare qualsiasi inservibile oggetto o ritaglio di giornale per anni e di dilettarsi in opere di muratura per costruire inutili muri all’interno della casa, nonché livorosa al punto di meditare di denunciare i figli che la mantengono finanziariamente, la madre di Hammerli è mostrata in ogni suo più recondito aspetto intimo in un documentario di grande onestà, amaramente divertente, interessante ma che i più sensibili troveranno troppo indiscreto per potersi sentire davvero tranquilli alla sua visione.

Roberto Rippa

Sieben Mulden und eine Leiche (Svizzera, 2007)
Regia: Thomas Haemmerli
Immagini: Thomas Haemmerli, Ariane Kessisoglu
Musiche: Adrian Frutiger, Alexander T. Fähndrich
81′

Trailer (con commento in inglese)

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