Hairspray > Adam Shankman

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Trama

Tracy Turnblad, ottimista teenager sovrappeso, ha un grande sogno: quello di partecipare al The Corny Collins Show, trasmissione televisiva dove i ragazzi ballano sulle note cantate da giovani idoli dei telespettatori.
Quando partecipa alle selezioni per la ricerca di una nuova partecipante e sbaraglia la concorrenza grazie alle mosse imparate dai suoi compagni di scuola afro-americani, Tracy entra nelle mire della spietata produttrice Velma Von Tussle, madre della incontrastata (per nepotismo) reginetta della trasmissione Amber.
Quando dalla trasmissione viene soppresso il “Negro Day”, l’episodio settimanale dedicato ai neri e condotto da Motormouth Maybelle, Tracy fa dell’integrazione una sua battaglia personale.

Commento

Hairspray è prima di tutto un film di John Waters (e non il più rappresentativo dell’opera del regista) del 1988, orrendamente intitolato in Italia Grasso è bello, e quindi un musical di successo di Broadway. Questa versione, pur mantenendo praticamente intatta la storia scritta da Waters, si basa più sul secondo che sul primo, grazie alla presenza dei numeri musicali composti da Marc Shaiman (con testi di Shaiman stesso con Scott Wittman).
Il The Corny Collins Show, sorta di MTV una ventina di anni prima, quando i video musicali per come li intendiamo oggi ancora non esistevano, è la trasmissione più seguita dalla gioventù di Baltimora, compresa la simpatica Tracy, che nemmeno sogna di potervi fare parte.
Quando ne avrà la possibilità, sbaragliando gli altri partecipanti grazie alla sua simpatia e ai suoi scatenati balletti, scatenerà le ire della terribile Velma Von Tussle, produttrice della trasmissione ben decisa a non fare perdere lo scettro di reginetta della trasmissione saldamente (fino a quando sarà lei la produttrice) in mano a sua figlia Amber.
Ma è la soppressione del “Negro Day”, il giorno dedicato dalla trasmissione agli afro-americani, a scatenare Tracy che, con candore, si rivolta contro la decisione arrivando a marciare per strada a difesa di un ideale di integrazione ben poco accetto nell’America dei primi anni ’60.
Il film perde per strada parte della caustica comicità del film di John Waters e guadagna in numeri musicali originali e se perde per strada interpreti eccezionali come Divine, nel ruolo della mamma di Tracy e Debbie Harry (chi non ricorda la bomba nascosta nella cotonatura dei suoi capelli?), ne propone di nuovi (ad eccezione di Jerry Stiller, presente in entrambi. Nel primo era il padre di Tracy): John Travolta, nei panni – enormi – della madre di Tracy è divertente e misurato ma è Michelle Pfeiffer, nel ruolo della cattivissima, secca e artificialmente ringiovanita Velma, a rubargli la scena in più di una occasione. Queen Latifah si fa decisamente apprezzare nel ruolo di Motormouth Maybelle e Christopher Walken, padre di Tracy, è bravo come sempre ma qui un po’ in disparte. La sorpresa del film, l’esordiente Nikki Blonsky, porta genuinità e energia al personaggio di Tracy Turnblad.

Hairspray del regista e coreografo Adam Shankman è un musical divertente e coinvolgente. Il suo punto di forza rimane il soggetto scritto da Waters quasi vent’anni fa e i numeri musicali che, anche se spesso troppo brevi (per accompagnare i pur lunghi titoli di coda servono ben quattro brani), tanto da lasciare la voglia di sentire e vedere di più, sono benissimo inseriti nella storia, coreografati e ballati. John Waters e Ricki Lake fanno una fugace apparizione.

Hairspray (USA, 2007)
Regia e coreografie: Adam Shankman
Soggetto: John Waters (dal suo omonimo film del 1988)
Sceneggiatura: Leslie Dixon
Musiche originali: Marc Shaiman
Fotografia: Bojan Bazelli
Montaggio: Michael Tronick
Interpreti principali: Nikki Blonsky John Travolta, Michelle Pfeiffer, Christopher Walken, Amanda Bynes, James Marsden, Queen Latifah, Brittany Snow, Zac Efron, Elijah Kelley, Allison Janney, Jerry Stiller

117′

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