Attente > Rashid Masharawi

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Prima di lasciare la Palestina per trasferirsi all’estero, il regista Ahmad accetta un ultimo incarico: la realizzazione di alcuni provini all’estero per attori da scritturare per il nuovo teatro nazionale palestinese.
In viaggio con la giornalista disoccupata Bissan e con il cameraman “Lumière”, si mette in cerca di talenti nei campi profughi di Giordania, Siria e Libano.
La richiesta del regista agli aspiranti attori è quella di mettere in scena il sentimento che meglio conoscono, quello dell’attesa.Realizzerà presto che il destino dei rifugiati non è in nulla diverso dal suo, stufo delle insormontabili difficoltà che incontra nel suo Paese.

A Gaza si sta costruendo, con i fondi dell’Unione europea, il teatro nazionale palestinese. Un grande Paese ha bisogno di un grande teatro dice il progettista all’inizio. Un grande teatro avrebbe bisogno di un Paese ribatte correttamente Ahmad, regista chiamato ad effettuare dei provini tra i profughi palestines i in Giordania, Siria e Libano. A tutti coloro che si presentano ai provini, un popolo che non fa altro che aspettare da anni, viene chiesto di simulare una situazione di attesa. Alcuni saranno molto divertenti, altri si presenteranno solo con la speranza di passare il provino e poter quindi fare ritorno alla terra da cui sono dovuti fuggire per poter rivedere i loro cari.
Un film importante sul martirio dell’attesa di qualcosa che potrebbe non arrivare mai e sulla speranza che fa sì che la gente non smetta di credere.
Una messa in scena, quella della vita in Palestina, di cui non si sa chi sia il regista.

Rashid Masharawi è nato nella striscia di Gaza nel 1962. Il suo primo film Curfew (1993) è stato presentato alla “Semaine de la Critique” di Cannes.
Due anni dopo, sempre a Cannes, il suo secondo film, Haifa, partecipa alla sezione Un Certain Regard. Nel 2002, Ticket to Jerusalem ottiene una menzione speciale al Festival International du Film d‘Amiens. L’ultimo, ArafatMmy Brother (2005), è stato presentato all’ultimo festival di Rottedam.

Roberto Rippa

Noi palestinesi abbiamo la sensazione di non avere in mano il nostro destino.
La speranza che una soluzione sia stata trovata è costante ma poi la speranza scema e noi ricom inciamo ad attendere. L’attesa è diventata una parte integrante delle nostre vite, è la radice del nostro essere. L’attente è stato girato in alcuni tra i diversi campi per rifugiati palestinesi che costituiscono la mappa umana del Paese.
Oggi ci sono circa quattro milioni di rifugiati palestinesi discendenti dalle 800’000 persone che sono scappate o furono deportate tra il 1948 e il 1950.

(Rashid Masharawi)

Attente
(Francia/Palestina, 2005)
Regia: Rashid Masharawi
Sceneggiatura: Rashid Masharawi, Oscar Kronop
Musiche: RegMusic Factory, Ralph El Khoury & Elie Barbar
Fotografia: Jacques Besse
Montaggio: Jacques Witta
Interpreti principali: Areen Omari, Mohmaud Massad, Yousset Baroud
90′

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