Tag '1972'

What? (Che?) > Roman Polanski

What? (Che?) regia di Roman Polanski (Italia-Francia-Germania Ovest/1972) recensione a cura di Fabrizio Fogliato What?… and the answer is… In What? (Che?, 1972) non c’è risposta. Roman Polanski descrive in maniera allucinata, un microcosmo ipocrita e alienato, metafora di una società decadente e priva di valori. Catapulta in questo contesto un ingenua e pura creatura di nome Nancy (Sidney Rome),

Solyaris > Andrej Tarkovskij

SOLARIS di Andrej Tarkovskij Una doppia finzione, una doppia realtà. Uno psicologo di nome Kris Kelvin si reca sulla piattaforma orbitante intorno al pianeta Solaris per indagare riguardo agli strani avvenimenti che vi accadono. La situazione sul pianeta è però tragica. Gibarjan, il capo della missione, si è ucciso, mentre Snaut e Sartorius, sono sull’orlo della pazzia: dopo aver bombardato

Non si sevizia un paperino > Lucio Fulci

In un paesino della Lucania, alcuni bambini muoiono di morte violenta. I carabinieri, seguiti da un giornalista in vacanza nel posto, indagano su alcuni sospetti, soprattutto una ricca ragazza ex tossicomane allontanata da Milano dal padre e una donna sconvolta dalla morte del figlio, avvenuta anni addietro, e pratica di riti di magia nera. Ma la realtà è ben diversa

Frogs > George McCowan

Articolo pubblicato su RC numero2 | febbraio’08 (pag. 10) free download 8.2 | 4.2 | ftp Trama Il milionario Jason Crockett, abitualmente irrispettoso nei confronti della natura che lo circonda tanto da inquinare i dintorni della sua dimora e avvelenare gli animali che vi abitano, festeggia il 4 luglio nella sua lussuosa casa su un’isola della Florida in compagnia della

Across 110th Street > Barry Shear

Trama In una spettacolare azione, un gruppetto di criminali riesce a rubare 300’000 dollari agli uomini della mafia di New York capitanata da Nick D’Salvio, uccidendo loro e due poliziotti. Il capitano Mattelli e il suo luogotenente Pope si mettono sulle tracce dei responsabili, nella speranza di riuscire a trovarli prima che sia la mafia a riuscirci. Commento Accomunato al

Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda > Mariano Laurenti

Forse più un grande titolo che un grande film che sfrutta, muovendosi naturalmente su ben altro piano, “Il decameron” di Pier Paolo Pasolini del 1971 (il cui successo diede involontariamente la stura al genere cosiddetto decamerotico, composto in seguito da numerosissime pellicole tra cui “Boccaccio mio statte zitto” – Marino Girolami, 1972 – “Sollazzevoli storie di mogli gaudenti e mariti

Deep Throat > Gerard Damiano

Tornato sulla ribalta in occasione dell’uscita di Inside Deep Throat, il documentario di Fenton Bailey e Randy Barbato legato alla sua genesi e realizzazione, si può finalmente parlare dell’opera originale, visto che è stata pubblicata da Dolmen Home Video nel formato più vicino a quello originale (al tempo della sua uscita in Italia ne esistevano più versioni, spesso rimontate dai