Tag '2004'

The Polar Express > Robert Zemeckis

TRAIN AUTOGENO   Treno e training, allenamento alla vita. Bisogna essere pronti al treno che arriva. Lo cantavano gli Impressions nel ’65, subodorando i cambiamenti in atto. La locomotiva, incarnazione di nuove tecnologie e nuovi linguaggi (il cinema), si inscriveva nella segnaletica delle rivoluzioni e delle mitologie black quali gli underground railroads, tunnel della libertà. Ma in quell’anno, per esempio,

Spider-Man 2 > Sam Raimi

Il bacio dell’Uomo Ragno Beato il paese che non ha bisogno d’eroi. Ma maledizione ai luoghi i cui eroi vengono ignorati. Dove, trattati da criminali e marginalizzati, sono costretti a vivere a metà, ad auto-denigrarsi, a sparire. Peter Parker è il classico giovane occidentale spaventato a tal punto dai suoi superpoteri, che fa di tutto per nasconderli e reprimerli. Eppure

Wild Side > Sébastien Lifshitz

Wild Side > Sébastien Lifshitz

Il titolo del secondo lungometraggio di Sébastien Lifshitz cita “Take a Walk on the Wild Side”, la canzone di Lou Reed del 1972 che menzionava nel testo le transessuali Holly Woodlawn e Candy Darling, presenze nel cinema di Warhol.
Qui, invece, a cantare è Antony Hegarty di Antony and the Johnsons che si esibisce a inizio film, dopo i sobri titoli

Le clan > Gaël Morel

Annecy, Alta Savoia, estate: la vita di tre fratelli algerini di seconda generazione nei mesi successivi alla morte della madre. Marc fa uno sgarro ad alcuni spacciatori mettendosi nei guai, Christophe esce di galera con l’intenzione di non farvi più ritorno, Olivier, il minore, si innamora di Hicham, con cui pratica la capoeira. A otto anni dal suo primo lungometraggio,

Garçon stupide > Lionel Baier

  Loïc ha 18 anni e trascorre le sue giornate tra il lavoro in una fabbrica di cioccolato e le serate con compagnie occasionali incontrate in chat. Una persona non interessata ad avere da lui solo sesso, la conoscenza di un calciatore e un tragico evento che coinvolge una sua amica, unico suo punto fermo, lo porteranno a riconsiderare la

Ma mère > Christophe Honoré

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale, numero31 (febbraio 2011), pagg. 13-39, all’interno dello speciale “8 volte Christophe Honoré” Ma mère 2004 / Francia / 35mm / colore / 100′ Il diciassettenne Pierre prova per sua madre un amore incondizionato che lei non accetta in quanto ritiene che non la ami per chi è davvero lei. Decide quindi

Mah nakorn > Wisit Sasanatieng

Trama Pod, giovane tailandese trasferitosi dalla campagna a Bangkok, lavora in uno scatolificio di tonno. Perso un dito per un incidente sul lavoro, setaccia tutti i supermercati della città alla ricerca della scatola contenente il suo dito. Trovatolo, lascia il lavoro alla fabbrica per iniziare l’attività di guardia giurata. Nel corso di questo lavoro, si innamora di Jin, addetta alle

Melancholian 3 huonetta > Pirjio Honkasalo

Film-documento che mostra la guerra senza regole né pietà in atto in Cecenia. Il film si divide tra tre spazi («le tre stanze della malinconia» del titolo): nell’isola di Kronstadt, di fronte a San Pietroburgo, c’è un’accademia militare (voluta da Putin ma qualcuno se ne sorprende?) per orfani dove viene insegnato l’odio per il nemico ceceno, a Grozny i bambini,

Le grand voyage > Ismaël Ferroukhi

Marsiglia: un ragazzo arabo totalmente “occidentalizzato” e musulmano non praticante viene costretto dal padre ad accompagnarlo da Aix-en-Provence alla Mecca in un viaggio in automobile di più di cinquemila chilometri. Attraverso Italia, Slovenia, Croazia, Bulgaria, Siria e Giordania, il lungo viaggio permetterà loro di accorciare le distanze più che tra i luoghi tra loro stessi.   Quando il giovane Reda,

Un mundo menos peor > Alejandro Agresti

Una donna scopre che il marito, creduto morto da più di vent’anni, vive in un piccolo villaggio turistico nel sud dell’Argentina ai confini con la Patagonia. Si mette quindi in viaggio con le due figlie con l’intenzione di incontrarlo. Chi aveva già avuto modo di apprezzare Valentìn (2002, premiato dall’associazione dei critici argentini), sa con quanta tenerezza e malinconia il