Tag 'Alessio Galbiati'

Pino Corrias | Dormiremo da vecchi

Pino Corrias | Dormiremo da vecchi

Pino Corrias, Dormiremo da vecchi Chiarelettere 2015, 252 pagine, € 16,90 Ciclicamente, come l’incessante alternarsi delle stagioni, Roma diventa luogo d’elezione per raccontare l’abiezione e il decadimento morale. Da Tito Livio a Pino Corrias il passo è breve, come se duemila anni fossero quisquilie per l’antropologia dell’Urbe e dei suoi abitanti. Lo sport preferito da chi a Roma vive è quello

Mirare alla nullità essendo già nulla. L’arte contemporanea: bibliografia minima

Mirare alla nullità essendo già nulla. L’arte contemporanea: bibliografia minima

Guardare alla «nullità essendo già nulla», secondo Jean Baudrillard questo è lo sguardo del contemporaneo sull’arte, la sua essenza. Prender l’arte e metterla da parte, allora, soprattutto quella contemporanea, quella fatta con materiali privi di valore, quella che già a pochi anni dalla sua realizzazione tende a decomporsi, quella che inservienti solerti sono portati a considerare spazzatura, quella che la

The Young Pope. La sigla

The Young Pope. La sigla

Difficile accontentare tutti, forse impossibile. The Young Pope, come ogni altra opera diretta da Paolo Sorrentino, tende a dividere gusti e opinioni in fronti opposti dentro ai quali non sempre le sfumature sopravvivono alla disputa. La sigla, però, credo possa essere considerata unanimemente come davvero riuscita. Un piccolo gioiello televisivo che, in ultima analisi, è grande cinema. Questa compare in

HyperNormalisation > Adam Curtis

HyperNormalisation > Adam Curtis

La banalità del banale Ci sono casi in cui i trailer non sono all’altezza delle aspettative che sono stati in grado di creare. HyperNormalisation di Adam Curtis rientra, senza dubbio alcuno, in questa casistica e il pressoché unanime coro di approvazione e ammirazione sollevatosi dal suo discorso retorico, ammantato da autoproclamate saggezza e imparzialità, segnala una volta di più le

Donato Sansone | Journal animé (cortometraggio e intervista)

Donato Sansone | Journal animé (cortometraggio e intervista)

Dopo la strage del 15 gennaio 2015 nella sede di Charlie Hebdo, il canale televisivo francese Canal+ ha commissionato una serie di opere d’animazione (collection Dessine Toujours!) dedicate al concetto di libertà di espressione come tributo a Charlie Hebdo e ai suoi artisti. Journal animé di Donato Sansone è un’improvvisazione artistica realizzata tra il 15 settembre e il 15 novembre

Festival CinemaZero. Intervista al direttore artistico Guido Laino

Festival CinemaZero. Intervista al direttore artistico Guido Laino

Il Festival CinemaZERO di Trento giunge quest’anno alla sua nona edizione – dal 15 al 18 novembre presso il Teatro Sanbapolis. Focalizzato sul cinema a zero e basso budget, il festival diretto da Guido Laino rappresenta un’occasione di riflessione, interessante e originale, attorno al cinema contemporaneo. Non solo e non soltanto perché offre spazio a registi che faticano a trovarne,

L’Alfabetiere

L’Alfabetiere

Le parole sono infinite, sono una giungla tipografica in cui perdersi, fra sensi, nessi, smarrimenti sintattici e assonanze. La ricchezza del vocabolario è vastissima e tenta oggi di resistere all’impoverimento digitale, con frasi inaridite al nocciolo e poche manciate di parole che girano nelle circonvoluzioni cerebrali, con netto smacco per i poveri Wernicke e Broca, maltrattati come gli ultimi dei

Rishi Kaneria | Radiohead: The Secrets Of Daydreaming

Rishi Kaneria | Radiohead: The Secrets Of Daydreaming

Radiohead: The Secrets Of Daydreaming è lo “spiegone” del videoclip diretto da Paul Thomas Anderson per i Radiohead e realizzato, con gusto e abilità, dal filmmaker statunitense Rishi Kaneria. Video essay, video saggi, Critofilm direbbe Adriano Aprà, ovvero viaggi dentro a testi video-cinematografici realizzati essi stessi con suoni e immagini (in movimento). La critica del nuovo millennio, o almeno così

Indivisibili > Edoardo De Angelis

Indivisibili > Edoardo De Angelis

A voler essere cattivi si potrebbe dire che il corpo di Indivisibili rappresenta l’esatta coabitazione siamese tra il cinema di Paolo Sorrentino e quello di Matteo Garrone. Come a dire che non è l’originalità la qualità più marcata dell’opera terza del campano Edoardo De Angelis; le brutture del litorale Domizio, la rapacità dell’essere umano, l’immiserimento delle anime, l’estetizzazione del brutto,