Tag 'Alessio Galbiati'

Frammenti di un discorso amoroso. “Her” by Spike Jonze

Frammenti di un discorso amoroso. “Her” by Spike Jonze

È tutto così distante e ovattato nel film di Spike Jonze. L’alienazione degli individui, inghiottiti da una interconnessione tecnologica asfissiante e invisibile, deforma ogni sentimento, trasforma le emozioni. La comunicazione è un succedaneo della comunicazione, il sesso una (foto)copia funzionale del sesso, l’amore un clone dell’amore. La vita è uno stanco surrogato della vita. Forse – però – sarebbe meglio

Boa sorte, meu amor. Intervista a Daniel Aragão, Gregorio Graziosi, Vinicius Zinn e Christiana Ubach

Boa sorte, meu amor. Intervista a Daniel Aragão, Gregorio Graziosi, Vinicius Zinn e Christiana Ubach

NUOVO CINEMA BRASILIANO Intervista ai realizzatori di Boa sorte, meu amor. Il regista Daniel Aragão, lo sceneggiatore Gregorio Graziosi e agli attori Vinicius Zinn e Christiana Ubach. a cura di Alessio Galbiati e Roberto Rippa Locarno, 10 agosto 2012 da Rapporto Confidenziale 36 Partono i titoli di coda, le luci si accendono e le persone incominciano a lasciare la sala.

Moloch > Stefano P. Testa

Moloch > Stefano P. Testa

Moloch. O del sorriso di Franti “Tutti si voltarono a guardar Franti. E quell’infame sorrise.” Edmondo De Amicis, Cuore   Immagini sfasciate, putrefatte e disgregate nella propria inconsistenza magnetica riaffiorano dalla memoria collettiva di un’enclave geografica dalle parti di Bergamo e da un tempo – tra gli ottanta e novanta del secolo scorso – che pare remoto come ogni epoca

Paterson > Jim Jarmusch

Paterson > Jim Jarmusch

The Jarmusch Touch La sensazione di una deriva nel ritratto di un beautiful loser ai confini dell’America; il racconto di un loop, di esistenze imprigionate in circoli viziosi che paiono impossibili da disinnescare. Il New Jersey – cuore della Rust Belt sconquassata dalla globalizzazione – come emblema della provincia dell’Impero, luogo dell’anima e riserva indiana dentro alla quale è confinata

Kafka animato. Intervista ad Alessandro Novelli autore di The Guardian

Kafka animato. Intervista ad Alessandro Novelli autore di The Guardian

La letteratura di Franz Kafka è una miniera dalla quale, ancora per molti secoli, si potranno estrarre gemme. La sua scrittura così misteriosa e la sua intelligenza così inafferrabile continuano ad affascinarci perché le sentiamo provenire da un tempo fuori dal tempo, ci appaiono sempre attuali e al contempo ancestrali. Anche noi, come il viandante di fronte al guardiano, ci sentiamo

Sully > Clint Eastwood

Sully > Clint Eastwood

Di colpo non mi fa più né caldo né freddo non essere moderno. Roland Barthes Con Sully Eastwood ci ricorda che il mondo degli uomini, al tempo dei Big Data, può ancora essere salvato dalle persone. Ci rammenta che il credere in qualcosa, foss’anche solo in se stessi, è la sola forza laica che può opporre resistenza allo scivolamento sopra

Pino Corrias | Dormiremo da vecchi

Pino Corrias | Dormiremo da vecchi

Pino Corrias, Dormiremo da vecchi Chiarelettere 2015, 252 pagine, € 16,90 Ciclicamente, come l’incessante alternarsi delle stagioni, Roma diventa luogo d’elezione per raccontare l’abiezione e il decadimento morale. Da Tito Livio a Pino Corrias il passo è breve, come se duemila anni fossero quisquilie per l’antropologia dell’Urbe e dei suoi abitanti. Lo sport preferito da chi a Roma vive è quello

Mirare alla nullità essendo già nulla. L’arte contemporanea: bibliografia minima

Mirare alla nullità essendo già nulla. L’arte contemporanea: bibliografia minima

Guardare alla «nullità essendo già nulla», secondo Jean Baudrillard questo è lo sguardo del contemporaneo sull’arte, la sua essenza. Prender l’arte e metterla da parte, allora, soprattutto quella contemporanea, quella fatta con materiali privi di valore, quella che già a pochi anni dalla sua realizzazione tende a decomporsi, quella che inservienti solerti sono portati a considerare spazzatura, quella che la

The Young Pope. La sigla

The Young Pope. La sigla

Difficile accontentare tutti, forse impossibile. The Young Pope, come ogni altra opera diretta da Paolo Sorrentino, tende a dividere gusti e opinioni in fronti opposti dentro ai quali non sempre le sfumature sopravvivono alla disputa. La sigla, però, credo possa essere considerata unanimemente come davvero riuscita. Un piccolo gioiello televisivo che, in ultima analisi, è grande cinema. Questa compare in