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No > Pablo Larraín

NO Ovvero come sedurre con due lettere NO o SÌ? Beh, il no pare più antipatico, in quasi tutte le occasioni: il no nega, è una chiusura, non apre verso gli altri, il no forse è più noioso, il no ingrigisce mentre il sì è vitale, pieno di colore, calore, è come abbracciare il mondo, urlare si alla vita, all’amore.

Post mortem > Pablo Larraín

Cile 1973. Un cingolato avanza lungo una strada. Un uomo, Mario Cornejo (Alfredo Castro) guarda fuori dalla finestra della sua abitazione. Esce e bagna il giardino. Una donna entra nella casa antistante. Mario paga il biglietto ed entra in un locale di cabaret della periferia di Santiago. Sul palco si esibiscono prima un comico e poi un corpo di ballo

Tony Manero > Pablo Larraín

Raúl Peralta Paredes O. (Alberto Castro) si reca in uno studio televisivo per partecipare ad un concorso che deve eleggere il sosia di Tony Manero. Sbaglia settimana, quella in corso è per il sosia di Chuck Norris. Con il vestito bianco dentro la custodia, Raúl corre spaventato per le strade deserte, poi entra in un cinema a guardare il film

Post mortem > Pablo Larraín

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale, numero29 (novembre 2010), pag. 43 all’interno dello speciale Mr.Arkadin goes to Venezia 67 Post mortem Pablo Larraín | Cile/Germania/Messico | 2010 | 35mm | colore | 98’ L’attore Alfredo Castro torna a lavorare con il regista cileno Pablo Larraín, dopo la mirabile prova offerta in “Tony Manero” due anni fa. E