Tag 'Canada'

Tom à la ferme > Xavier Dolan

Tom à la ferme > Xavier Dolan

Se qualcuno avesse ancora dubbi sul talento del canadese Xavier Dolan – 25 anni, 5 lungometraggi come regista all’attivo e molta critica osannante – Tom à la ferme li fugherà in un soffio. Il Tom del titolo è un pubblicitario che, partendo da Montréal, si reca in campagna per il funerale del suo compagno, morto in un incidente automobilistico. Giunto

Vic+Flo ont vu un ours (Vic+Flo Saw a Bear) > Denis Côté

VIC+FLO ONT VU UN OURS (Vic+Flo Saw a Bear) di Denis Côté (Canada/2013) Berlinale 63 – Concorso internazionale recensione a cura di Alessio Galbiati pubblicata all’interno dello speciale BERLINALE 63 in Rapporto Confidenziale 38   Il québécois Denis Côté (Elle veut le chaos, Nos vies privées, Curling, Bestiaire, Carcasses) è un vero geniaccio del cinema contemporaneo, dotato di una spiccato

Monsieur Lazhar > Philippe Falardeau

articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero35 – Speciale Locarno 64. Pagg. 20-21 Monsieur Lazhar Philippe Falardeau Canada – 2011 – HD Red – francese – colore – 94’ 64. Festival internazionale del film Locarno | Piazza Grande Prima mondiale Bachir Lazar, immigrato algerino, viene assunto come insegnante elementare in sostituzione di una collega che si è impiccata nell’aula in cui

A Dangerous Method > David Cronenberg

Zurigo, 1904. Il dottor Carl Gustav Jung esercita come medico psichiatra presso l’ospedale di Burgholzli. Affascinato dalle innovative teorie del collega e nume tutelare Sigmund Freud, Jung decide di sperimentare il metodo freudiano su Sabrina Spielrein, giovane paziente con gravi turbe causate dalle violenze del padre che si sono poi riversate nella sua sessualità. Jung e Sabrina lavorano sodo: lui

A Dangerous Method > David Cronenberg

David Cronenberg “A Dangerous Method” e il cinema “pericoloso” Esiste da sempre, nelle opere di Cronenberg, un percorso stilistico e tematico, quello della mutazione del corpo e della mente. Corpo non inteso soltanto come involucro, ma come contenitore vuoto, pronto per essere riempito o “infettato” dai percorsi dell’evoluzione, della psiche, della scienza, dalla sessualità, dalla tecnologia e dai cambiamenti sociali

Incendies > Denis Villeneuve

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale, numero29 (novembre 2010), pag. 42 all’interno dello speciale Mr.Arkadin goes to Venezia 67 Incendies (Scorched) Denis Villeneuve | Canada/Francia | 2010 | 35mm | colore | 130’ Una madre fa sapere ai suoi figli gemelli, tramite testamento, che hanno un padre e un fratello e chiede loro di trovarli per soddisfare

The Little Girl Who Lives Down the Lane > Nicolas Gessner

Trama Rynn Jacobs è una tredicenne che vive in una casa isolata sulla costa canadese affittata con suo padre. La ragazza è oggetto di curiosità da parte di alcune persone del luogo convinte che, non vedendo mai il padre, stia nascondendo qualcosa. Commento (attenzione, il testo che segue contiene elementi rivelatori della trama e del finale del film) È curioso

Ivory Tower + Chilly Gonzales in Italia

  CONCERTO Chilly Gonzales + PROIEZIONE Ivory Tower   lunedì 25 e martedì 26 ottobre 2010 Apollo spazioCinema – Milano | Galleria de Cristoforis 3 Concerto + Proiezione inizio spettacoli: 19:30 – 22:00 ingresso: 10 euro info: 02/48194128 prevendita: www.spaziocinema.info   Chilly Gonzales film + piano solo sarà anche a Roma e Firenze ROMA | venerdì 22 ottobre | ore

Ivory Tower > Adam Traynor

Ivory Tower > Adam Traynor

da Rapporto Confidenziale numero28 Hershell e Thadeus sono due fratelli scacchisti, completamente, assolutamente, decisamente agli antipodi l’uno dell’altro. Thadeus è un egomaniaco di successo, da quattro anni imbattuto e per quattro volte consecutive campione canadese, egli concepisce gli scacchi come una guerra in cui il nemico è da annientare ed annichilire. Hershell ha da quattro anni lasciato il Canada e

Sweet Movie > Dušan Makavejev

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero26 (giugno-luglio 2010), pagg. 8-10 Il capolavoro misconosciuto di Dušan Makavejev tra autocompiacimento e genio, simbolismo e critica. Siamo negli anni ‘70, 1974 per la precisione. Non potrebbe esserci periodo più fecondo per questo genere di film. Già parlare di genere risulta restrittivo, in quanto l’intento di molti registi dell’epoca non