Tag 'Cile'

La comodidad en la distancia > Jorge Yacoman

La comodidad en la distancia > Jorge Yacoman

// Black Movie Film Festival, Ginevra. Sezione La prunelle de nos yeux: Prix de la critique 2015   Eusebio è un ventiquattrenne ex studente universitario di Santiago. Di buona famiglia e buona cultura, vive per strada e vende occasionalmente droga per conto di terzi. Il suo bell’aspetto annulla le barriere tra lui e le persone che incontra, che siano nuove

Intervista a Pablo Larraín

Intervista a Pablo Larraín

Lo inseguo da oltre un anno ormai, da quando vidi per la prima volta NO, un film formidabile, come del resto tutti quelli diretti dal cileno Pablo Larraín (Santiago del Cile, 1976): uno degli autori cinematografici più solidi e straordinari del cinema contemporaneo. È difficile parlare con lui perché ogni giorno è al lavoro su un qualche progetto (serie TV,

La barca (non) è piena > Daniel Wyss

11 settembre 1973 : in Cile Pinochet rovescia il governo socialista di Allende. È l’inizio di una sanguinosa repressione che spinge all’esilio milioni di uomini e donne. In un clima di guerra fredda, il governo svizzero diffida di questi rifugiati politici, perché li considera troppo di sinistra, e dunque potenzialmente pericolosi. Di fronte al rifiuto delle autorità di accettare gli

Crystal Fairy & the Magical Cactus and 2012 > Sebastián Silva

SuperCinico vs. Sunshine Girl Per come la vedono i Curanderos delle Ande, le visioni che seguono l’assunzione del cactus magico denominato San Pedro sono causate dall’ “espiritu” al suo interno, che funge da supercarburante per la “sombra” (che non è sinonimo della cristianamente intesa “anima” – smetti di leggere, Francesco! – ma costituisce la parte più spirituale dell’uomo) e le

León & Cociña y Atallah | Lucia, Luis y el lobo

Lucia, Luis y el lobo (Lucia, Luis e il lupo) è un dittico realizzato dagli animatori cileni Cristóbal León e Joaquín Cociña (León & Cociña) con la scenografo Niles Atallah, composto da due straordinari cortometraggi: Lucia (2007) e Luis (2008). Sulle pagine di Rapporto Confidenziale abbiamo in questi anni magnificato l’animazione made in Italy dei Villoresi, Massi, Sansone, MammaFotogramma, Agnetti

No > Pablo Larraín

NO Ovvero come sedurre con due lettere NO o SÌ? Beh, il no pare più antipatico, in quasi tutte le occasioni: il no nega, è una chiusura, non apre verso gli altri, il no forse è più noioso, il no ingrigisce mentre il sì è vitale, pieno di colore, calore, è come abbracciare il mondo, urlare si alla vita, all’amore.

Tony Manero > Pablo Larraín

Raúl Peralta Paredes O. (Alberto Castro) si reca in uno studio televisivo per partecipare ad un concorso che deve eleggere il sosia di Tony Manero. Sbaglia settimana, quella in corso è per il sosia di Chuck Norris. Con il vestito bianco dentro la custodia, Raúl corre spaventato per le strade deserte, poi entra in un cinema a guardare il film

Gloria > Sebastián Lelio

GLORIA di Sebastián Lelio (Cile-Spagna/2012) Berlinale 63 – Concorso internazionale recensione a cura di Simone Buttazzi pubblicata all’interno dello speciale BERLINALE 63 in Rapporto Confidenziale 38   L’Orso del passaparola, entrato papa e uscito cardinale dall’ultima riunione della giuria, è un film vitale e agrodolce, con un coraggio nel mostrare corpi sessantenni intenti ad amoreggiare che non si vedeva dai

Bruno Muel | Septembre chilien

Quanti 11 settembre esistono nella Storia degli uomini? 11 settembre è strazio, prevaricazione, immagini che non significano quel che appaiono. Macchinazioni, colpi di Stato, colpi di Mondo. Disse Kissinger al presidente Nixon a proposito del colpo di Stato cileno del ’73: «non lo abbiamo fatto, ma ne abbiamo il più possibile creato le condizioni». L’11 settembre non è mai quel

Sebastián Lelio + Luis Dubó

La presente intervista è stata pubblicata in Rapporto Confidenziale numero 35, speciale Locarno 64 – p.43-45 Sebastián Lelio è regista, sceneggiatore e montatore. Diplomato alla Escuela de Cine in Cile, ha al suo attivo la regia di vari cortometraggi, tra cui “Cuatro” (1996), “Ciudad de maravillas” (2001) e “Carga vital” (2003). Ha diretto anche anche documentari “Cero” (2003) e “Mi