Tag 'commedia'

Sarah Clift | La madre buena (The Good Mother)

Sarah Clift | La madre buena (The Good Mother)

Messico, oggi. Una madre riceve una strana richiesta dal figlio per la sua festa di compleanno; il piccolo vorrebbe una piñata con le fattezze di Donald Trump. Per la madre The Donald è il diavolo e tutto vorrebbe tranne che averne una copia in casa propria. Fino a dove può giungere l’amore di una madre? Sarah Clift, al suo esordio,

The Secret Life of Walter Mitty > Ben Stiller

The Secret Life of Walter Mitty > Ben Stiller

Finisce, al culmine della caduta libera, e ne provi una certa liberazione perché già da un po’ continuava ad avvitarsi su di se demolendo le sue stesse regole interne, dilapidando intuizioni, sperperando vedute aeree, VFX e location clamorose. Così The Secret Life of Walter Mitty (I sogni segreti di Walter Mitty – colpisce ancora una volta l’imbecille vizio italico di

What’s Up, Tiger Lily? (Che fai, rubi?) > Woody Allen

Che fai, rubi? Decostruzione, citazioni e autorialità di un autore in formazione. a cura di Giuseppe Previtali Il grande pubblico, quello che riempie le sale ogni volta che esce un nuovo film di Woody Allen, quello che ha salutato con estatica approvazione l’uscita di titoli come Midnight in Paris (2011) e soprattutto To Rome with Love (2012), probabilmente non conosce

Il magnifico cornuto > Antonio Pietrangeli

Il magnifico cornuto > Antonio Pietrangeli

Gli italiani allo specchio a cura di Alessio Galbiati Deliziosa commedia all’italiana sulla gelosia diretta da quel grandissimo regista che fu Antonio Pietrangeli, scomparso davvero troppo prematuramente a soli 49 anni per un tragico annegamento durante le riprese di Come, quando, perché (che uscirà postumo l’anno successivo, il ’69), sceneggiata da Ruggero Maccari, Diego Fabbri, Stefano Strucchi e Ettore Scola

Direktøren for det hele (Il grande capo) > Lars von Trier

La commedia automatica di von Trier Direktøren for det hele (Il grande capo) | Lars von Trier | 2006 recensione a cura di Alessio Galbiati Il proprietario di un’azienda informatica danese ha la necessità di vendere la società. La cosa è però alquanto complicata dal momento che per anni ha fatto credere ai propri dipendenti di essere un loro collega.

François Pirot e Arthur Dupont

Conversazione con François Pirot e Arthur Dupont, rispettivamente regista-sceneggiatore e attore di Mobile Home (Belgio-Francia- Lussemburgo/2012), presentato in concorso ufficiale a Locarno 65. a cura di Alessio Galbiati e Roberto Rippa   Rapporto Confidenziale: Volevamo incominciare questa conversazione domandandoti del tuo rapporto con Joachim Lafosse, un regista che amiamo molto, con il quale hai sceneggiato Nue propriété (Proprietà privata, 2006)

Mobile Home > François Pirot

In Belgio, Simon ha lasciato città, lavoro e ragazza per tornare a vivere nel piccolo paese dove risiedono i genitori ormai pensionati. Lì ritrova Julien, suo amico d’infanzia, che vive con il padre che si sta riprendendo da una grave malattia. Una sera, come conseguenza di un colpo di testa, i due trentenni decidono di realizzare un sogno di gioventù:

Mobile Home > François Pirot

Mobile Home regia di François Pirot (Belgio-Francia-Lussemburgo/2012) a cura di Alessio Galbiati   Bamboccioni. Forma accrescitiva della parola bamboccio atta a designare colui che è incapace di affrontare le responsabilità e le difficoltà della vita. Il sostantivo ha acquisito popolarità a partire dal settembre 2007 allorché il Ministro dell’Economia e delle Finanze (2007) del governo Prodi II, Vincenzo Visco, nominò

Caddyshack > Harold Ramis

Il giovane Danny Noonan, impiegato come caddy presso il Bushwood Country Club, non ha alcuna idea su cosa fare del suo futuro. La sua apparentemente unica possibilità è quella di vincere una borsa di studio attribuita dal giudice Elihu Smails, proprietario del club. Nel contempo, il rozzo milionario Al Czervik tenta di acquistare il club dal giudice, che dimostra un

Piero De Bernardi

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero21, gennaio 2010, p.6.   Piero De Bernardi (Prato, 12.04.1926 – Milano, 8.01.2010) «Perché vedete… le guerre non le fanno solo i fabbricanti d’armi e i commessi viaggiatori che le vendono. Ma anche le persone come voi, le famiglie come la vostra che vogliono vogliono vogliono e non si accontentano mai! Le ville, le macchine,