Tag 'Cristina Terzoni'

Istinto sperimentale – Intervista a Gabriel Abrantes

Istinto sperimentale – Intervista a Gabriel Abrantes

ISTINTO SPERIMENTALE Intervista a GABRIEL ABRANTES a cura di Alessio Galbiati, Roberto Rippa, Cristina Terzoni da Rapporto Confidenziale 37 Gabriel Abrantes (Chapel Hill, North Carolina, 1984) è fra i più interessanti giovani filmmaker contemporanei, come testimoniano la presenza fissa delle sue opere nei maggiori festival internazionali e le retrospettive a lui dedicate a Belfort, Vienna e Londra. Il suo stile,

Lisbona // Os laços de eros

OS LAÇOS DE EROS Ciclo de cinema – Braço de Prata – Mês do Erotismo  Rassegna cinematografica – Braço de Prata – Mese dell’erotismo Lisboa, Junho 2013  Lisbona, giugno 2013 Una piccola rassegna cinematografica in seno al mese dell’erotismo declinata attraverso quattro capitoli: eros e immaginario infantile, eros e sua intellettualizzazione, eros e religione, eros e fantasie.   De gustibus

Il meglio del 2012 – Cristina Terzoni

«Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto» – Oscar Wilde –   ● ● ● Anche quest’anno vogliamo giocare con i film e con il calendario. Abbiamo chiesto a amici e collaboratori, professionisti del settore e cinefili, un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, durante l’anno solare 2012. Concluderemo

Flatform

Intorno allo zero, 2007 Flatform è il nome di un collettivo di artisti e videoartisti creato nel 2007, con sede a Milano e Berlino. I loro emblematici lavori meritano un’attenzione speciale in quanto testimonianze della crescente apertura e della continua flessibilità del cinema come mezzo di espressione artistica. Alla base della poetica visiva dei Flatform c’è una profonda riflessione sull’arte

Pietro Marcello

Pietro Marcello Una questione di sentimento «Una questione di sentimento, di intimità». Così definisce il cinema il giovane regista Pietro Marcello. I suoi lavori, intrisi di immagini capaci di riempire la vista dello spettatore, si tengono lontani da intenti didattici e da intellettualismi devianti che possano allontanare da una fruizione semplice ed efficace dell’opera. L’attenzione alla forma non gli fa