Tag 'Dario Agazzi'

Il “morettismo”

Il “morettismo”

Complesso del fiasco. Illustra quel meccanismo nevrotico che consiste nel rivolgere l’aggressività contro se stesso e nel punirsi in modo da fallire sempre: nella vita amorosa, sociale, professionale. Nuovo Dizionario di Sessuologia Longanesi Il “morettismo”, per chi bazzichi gli ambienti cinematografici, è una malattia subdola, insidiosa, che colpisce senza che il soggetto sia cosciente del bramoso tarlo che s’è impadronito

Giovanni Verrando, un’appendice

Giovanni Verrando, un’appendice

È proprio vero che la critica (musicale) serve ancora a qualcosa. Nonostante una dilagante superficialità sulle parole della lingua italiana, siamo oltremodo lieti di poter aggiungere questa glossa a un passaggio del nostro articolo Suoni inarmonici, unicorni e guanti di lattice che dedicammo su questa rivista al compositore Giovanni Verrando. Se infatti nell’articolo sottolineavo – con acribia pignola – che

In un’epoca che va “Verso sera”, brandiamo la torcia linguistica di Felice Accame

In un’epoca che va “Verso sera”, brandiamo la torcia linguistica di Felice Accame

Più di un lustro fa, ai tempi della trasmissione La Caccia andata in onda per anni su Radio Popolare, ricevetti una delle più acute critiche al mio lavoro compositivo da parte dello studioso Felice Accame, che parlò della mia partitura Ping pong per pianoforte. Nel 2015, Accame pubblica un’opera capitale, frutto di un lavorio sul linguaggio cominciato all’incirca nel 1964,

“Knock Knock” di Eli Roth. O del neomoralismo

“Knock Knock” di Eli Roth. O del neomoralismo

Certi film, bisogna ammetterlo, sono ributtanti. E per questo istruttivi. Esattamente come quella superba creazione della letteratura novecentesca (forse una delle più grandi e certo inimitabili) che è Ignatius J. Reilly, protagonista tragicomico del capolavoro romanzesco Una banda di idioti (A Confederacy of Dunces) di John Kennedy Toole, credo si debba talora guardare i film più repellenti per farsi un’idea

“Il potere” di Augusto Tretti e l’odierno fascismo filologico

“Il potere” di Augusto Tretti e l’odierno fascismo filologico

Nel “testamento” di Thomas Bernhard, Estinzione. Uno sfacelo – pubblicato nel 1986 quando chi scrive queste righe nasceva – granitico plinto illuminato da squarci di lucidità abbagliante in una prosa da “dissociato ostinato e sdegnoso ai limiti d’un manierato virtuosismo” (Treccani, Appendice 1979-1992), si legge: “Il nazionalsocialismo è il male austriaco più grande accanto al cattolicesimo, pensai, come il fascismo

La generazione perduta

La generazione perduta

La generazione perduta a cura di Dario Agazzi Non vi pare una superba espressione, “generazione perduta”? Induce a pensare a placidi soggiorni in un confortevole nulla, sdraiati allo spento sole dell’oblio, semi-sprofondati – per meglio dire – nel muffito limbo della dimenticata mediocrità; immersi nell’olezzante afrore di topesche tane cadenti prossime alla polvere, sorseggiando il grog del proprio dispiacere. È

Indagine su sei brani di vita rumorosa dispersi in un’estate afosa – raccolti e scomposti in cinque atti > Ilaria Pezone

Indagine su sei brani di vita rumorosa dispersi in un’estate afosa – raccolti e scomposti in cinque atti > Ilaria Pezone

Sei brani di vita rumorosa, sei personaggi in cerca d’autore: “come si fa a vivere” attraverso il cinema di Ilaria Pezone a cura di Dario Agazzi Ilaria Pezone è regista e mia coetanea. Lo specifico ripensando a quella dichiarazione che elargì a Sette un lustro fa Mario Monti, il quale sostenne che la sua generazione avesse creata a sua volta