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Accolti a braccia chiuse. Il cinema di Alvaro Bizzarri

  Articolo pubblicato su RC NUMERO17 | settembre ’09 (pag.46) free download 8,4mb | 3,7mb | ANTEPRIMA     ACCOLTI A BRACCIA CHIUSE Il cinema di Alvaro Bizzarri   di Donato Di Blasi   Alvaro Bizzarri, come molti altri suoi connazionali prima e dopo di lui, emigra dall’Italia in Svizzera agli inizi degli anni settanta. Come molti altri suoi connazionali,

Rapporto Confidenziale – numero17 (set 2009)

RAPPORTO CONFIDENZIALE rivista digitale di cultura cinematografica numero17 – settembre 2009   SCARICA LA RIVISTA / DOWNLOAD PDF (8,4 Mb) ANTEPRIMA   Editoriale/17 di Alessio Galbiati Numero ricchissimo quello che vi capita di fronte agli occhi: cinquantotto pagine dedicate al cinema nelle sue molteplici forme, introdotte dallo sguardo smarrito e sospeso di Monica Vitti nella copertina di Maurizio Giuseppucci. …l’incomunicabilità

Elle veut le chaos > Denis Côté

Elle veut le chaos (Canada/2008) di Denis Côté Presente con il suo terzo lungometraggio finalmente in concorso internazionale e premiato con il Pardo d’Argento per la Migliore Regia– i due precedenti, Les états nordiques e Nos vies privées erano stati presentati anch’essi a Locarno ma in sezioni collaterali – Denis Côté ci offre forse la sua opera più personale e

Rapporto Confidenziale – numero13 (mar 2009)

RAPPORTO CONFIDENZIALE rivista digitale di cultura cinematografica numero13 – marzo 2009   SCARICA LA RIVISTA / DOWNLOAD PDF (10,5 Mb) ANTEPRIMA   Editoriale/13 di Alessio Galbiati Perché Custer alle Halles, a Parigi, nel 1973? Dal punto di vista dello spettacolo, le Halles di Parigi rappresentano un ambiente ideale per raccontare questa storia, la storia di un genocidio. Uno scenario fine

Xia wu gou jiao > Zhang Yuedong

Il film si compone di tre diversi racconti, dai temi indipendenti, ma legati dalla tematica del sogno ovvero della relazione tra il sogno e la realtà. Il primo vede alle prese un pastore di pecore e un viandante che, cercando un rifugio dove passare la notte, dovranno adempiere ad uno strano compito prima di prendere possesso della stanza. Piantare un

Nos vies privées > Denis Côté

Convenzionale e verbosa la prima parte (così si esprime il regista stesso), durante la quale assistiamo ad una negoziazione amorosa tra i due personaggi che, distanti intellettualmente – più colta lei più fisico lui – cercano un approccio sul piano sessuale che li terrà occupati per alcuni giorni. Lei è una ragazza bulgara che si è spostata in Canada per

Cinema mundi > Stefano De Luigi

Presentato sulla Piazza Grande per la indubbia qualità delle immagini, Cinema mundi, del fotografo italiano Stefano De Luigi, è una prima parte di un cortometraggio per immagini fisse che vedrà la fine lavorazione nel corso del prossimo anno. Il fotografo ha girato il mondo producendo le sue immagini su set cinematografici di Russia, Cina e Iran. Il progetto continuerà presto

The Take > Avi Lewis

All’alba del clamoroso quanto ampiamente previsto crollo economico dell’Argentina nel 2001, la classe media del Paese si ritrova in un paesaggio fantasma fatto di fabbriche abbandonate e disoccupazione di massa. Alla periferia di Buenos Aires, un gruppo composto da trenta ex operai di una fabbrica di parti meccaniche per automobili, la Forja San Martin. Martin, entrano nella fabbrica e la

No Body Is Perfect > Raphaël Sibilla

Excursus in forma di documentario, costato cinque anni di lavoro e due di riprese, sulle manipolazioni del corpo (piercing estremi, scarnificazioni, amputazioni, ecc…) e sulle abitudini sessuali curiose (scambio delle coppie, S/M, bondage, giochi di ruolo, ecc…). Il regista gira per il mondo (Brasile, Giappone, ma resta anche a lungo in Francia) facendosi raccontare in prima persona da chi queste

In un altro paese > Marco Turco

Ci sono paesi che hanno governi, che controllano emittenti televisive, che producono documentari, che alla fine non vengono trasmessi benché il tema sia di attualità, benché parli della storia del paese, benché racconti di uomini di stato che al paese hanno sacrificato la vita. Viene da chiedersi, innocentemente, a chi può dar fastidio, oggi in Italia, un documentario che tratta