Tag Archive
Les prédateurs de la nuit > Jesús Franco
Il Dr. Flamand (Helmut Berger) è un chirurgo plastico che opera in una clinica di lusso. Un giorno sbaglia un’operazione facciale ad una donna che rimane sfigurata e che, per vendicarsi, deturpa gravemente il volto di Ingrid (Christiane Jean) la sorella del medico gettandole un bicchiere di acido in faccia. Il chirurgo promette alla sorella che farà tutto ciò in... »
Blanche > Walerian Borowczyk
Blanche (Blanche, un amore proibito) di Walerian Borowczyk (Francia/1971) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Siamo nel Medioevo francese, verso il 1200, in un castello abitato da un vassallo del Re (Michel Simon), dalla sua giovane moglie Blanche (Ligia Branice), e da Nicolas, figlio di primo letto del barone. Senza che il vecchio lo sospetti, madre e figliastro si amano teneramente, ma senza... »
Assassin(s) > Mathieu Kassovitz
ASSASSIN(S) L'insostenibile “leggerezza” della violenza recensione a cura di Fabrizio Fogliato Assassin(s) è del 1997 ed è un film incompreso e sottovalutato forse anche per il fatto che, dopo L’odio (1995), ci si aspettava qualcosa di simile dal cineasta d’oltralpe. Ma Kassovitz è un battitore libero che con cinismo e autolesionismo vuole continuamente spiazzare il suo pubblico. Così rielabora un vecchio cortometraggio (Assassins...... »
Babylon A.D. > Mathieu Kassovitz
MATHIEU KASSOVITZ'S BABYLON A.D. Tra New Age e catastrofismo, un eccezionale kolossal mancato. L'ennesimo salto nel vuoto di un regista alla perenne ricerca di una identità di Fabrizio Fogliato Il cinema di Mathieu Kassovitz è fatto di passaggi sonori, di violenti spasmi cinematografici, percorso costantemente da una mobilità tentacolare della macchina da presa. Da sempre gli si rimprovera di mettere questo innato talento... »
Como // Raffaello Matarazzo e il melò d’appendice
Raffaello Matarazzo sul set di L'albergo degli assenti, 1938, autore non identificato. Cineteca italiana, Milano RAFFAELLO MATARAZZO e il MELÒ D'APPENDICE Video omaggio di Mario Bianchi Introduzione e commento di Fabrizio Fogliato Istituto Carducci / Sala Musa Via Cavallotti 7, 22100 Como Mercoledì 10 aprile, 21.00 Nell'ambito del ciclo dedicato a “Melò che passione” il ciclo di spettacoli e incontri organizzati dal Teatro Sociale, Mercoledì 10 febbraio... »
Rapporto Confidenziale – numero38 (marzo/aprile 2013)
Stream of consciousness Rapporto Confidenziale numero 38 • marzo/aprile 2013 ISSN: 2235-1329 COMPRA IL NUMERO ANTEPRIMA/ESTRATTO 4,00€ : pdf + ePub 2,00€ : ePub EDITORIALE 38 di Alessio Galbiati Stream of consciousness Riuscire a dare una forma al flusso dei pensieri che fra loro si intersecano è un’impresa faticosa,... »
Topaz > Alfred Hitchcock
(l'articolo contiene elementi rivelatori del finale del film) Grande parata militare nella piazza Rossa di Mosca. Copenaghen. 1962. Il vice-direttore del KGB Boris Kusenov (Per-Axel Arosenius), la moglie (Sonja Kolthoff) e la figlia Tamara (Tina Hedstrom), varcano i cancelli dell’ambasciata russa. Sono spiati e pedinati da agenti in borghese. I Kusenov si mettono in contatto con l’ambasciata americana e con Michael... »
Interno di un convento > Walerian Borowczyk
Interno di un convento regia di Walerian Borowczyk (Italia/1978) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Girato completamente in Italia e prodotto da Giuseppe Vezzani per la Trust International e la Lisa Film, Interno di un convento è forse il caso più rappresentativo del genere sexy-conventuale dell'intera storia del cinema. Nel 1977 Walerian Borowczyk sta lavorando a un progetto cinematografico da realizzare in Italia... »
Buone notizie > Elio Petri
BUONE NOTIZIE OVVERO LA PERSONALITA' DELLA VITTIMA di Fabrizio Fogliato “Il senso della morte era un'ossessione. In certi momenti il sentimento della morte era così forte che non riuscivo più a mangiare e a dormire”. Per un regista come Elio Petri, personalità poliedrica e complessa, difficilmente liquidabile come un semplice “regista” di film, le ossessioni personali, le disillusioni verso un mondo che stenta... »
La haine > Mathieu Kassovitz
Fin qui tutto bene, fin qui tutto bene, fin qui tutto bene....... Mathieu Kassovitz è uno dei “misteri” cinematografici più interessanti del cinema di fine millennio. Passato da autore innovativo e geniale, nel giro di un paio di film, a mero artigiano esecutore tecnicamente ineccepibile di storie su commissione allineate alla più trita estetica narrativa mainstream. Osannato al Festival di Cannes... »







