Tag 'Harriet Andersson'

Kvinnodröm (Sogni di donna) > Ingmar Bergman

Sogni di donna è strutturato a specchio. Le storie parallele di Susanne (Eva Dahlbek) e Doris (Harriet Andersson), titolare e dipendente di un’agenzia fotografica di moda, in viaggio verso Gothenburg, la prima rincorrendo, la seconda fuggendo, un uomo, si riflettono l’una con l’altra, sono la concretizzazione del viaggio/ritorno bergmaniano: contatto con la gioia/dolore, falso movimento il cui approdo è la

Gycklarnas afton (Una vampata d’amore) > Ingmar Bergman

Gycklarnas afton (Una vampata d’amore) regia di Ingmar Bergman (Svezia/1953) recensione a cura di Leonardo Persia In Una vampata d’amore sono di nuovo prese in considerazione le due possibilità contrapposte che sottendevano alla struttura trinaria di Donne in attesa, affinché potesse divenire quaternaria: la rinuncia e la stasi (della donna più anziana), oppure la fuga e la risoluzione (di quella

Sommaren med Monika (Monica e il desiderio) > Ingmar Bergman

Sommaren med Monika (Monica e il desiderio) regia di Ingmar Bergman (Svezia/1952) recensione a cura di Leonardo Persia «L’eau est un corps brûlé» Honoré de Balzac, Gambara Un’opera sul dolore infinito dell’acqua, cioè del movimento. Quella trasformazione incessante dell’essere che diventa un esempio teorico di morte al lavoro. Acqua eraclitea dove non è possibile bagnarsi due volte. Bergman arriva a