Tag 'horror'

Angst > Gerald Kargl

Angst > Gerald Kargl

«Per tre giorni Glenn era stato ammaliato dall’incanto di questa città, per poi accorgersi ad un tratto che si trattava, come si suol dire, di un incanto fasullo, che quella bellezza era in fondo ripugnante e che gli esseri umani, in questa città dalla bellezza ripugnante, erano volgari. Il clima prealpino rende psicopatici gli esseri umani che già da piccolissimi

Dark Touch > Marina de Van

Leave the kids alone. Dark Touch di Marina de Van (2013) recensione a cura di Dikotomiko   Tra Dikotomiko e Marina De Van è stato amore al primo taglio. Ci ha conquistati con Dans Ma Peau, manifesto anarchico autolesionista (link@RC), politico, rosso sangue, lucidissima dichiarazione d’intenti sovversivi/autodistruttivi, cinema-corpo vivo e dirompente. Pericolosamente esaustivo: a Marina donna (e di Marina cineasta)

Vacancy > Nimród Antal

Vacancy regia di Nimród Antal (USA/2007) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Vacancy è un viaggio lisergico all’interno della vertigine, che sin dai titoli di testa, labirintici e di vaga ispirazione hitchcockiana (vedi alla voce Saul Bass), sprofonda lo spettatore in un baratro oscuro e allucinante dove niente è come sembra e dove le certezze si sgretolano lentamente. La crisi

La mala educación: Narciso Ibáñez Serrador

La mala educación: Narciso Ibáñez Serrador articolo a cura di Fabrizio Fogliato Artista poliedrico e bizzarro, disincantato narratore di fiabe nere, feroce analista dei problemi dell’educazione, Narciso Ibanez Serrador (Montavideo, Uruguay, 1935) è stato capace di imporsi con solo due film come un caustico cantore dell’adolescenza. Lavora a lungo per la televisione iberica e a più riprese dispensa incubi con

The Girl Next Door > Gregory M. Wilson

The Girl Next Door regia di Gregory M. Wilson (USA/2007) recensione a cura di Fabrizio Fogliato «You think you know about pain?». Con queste parole lo scrittore Jack Ketchum dà inizio al suo romanzo The Girl Next Door. È il 1989 e sono ormai passati ventiquattro anni dai fatti realmente accaduti, e qualche anno ancora più tardi, nel 2007, il

Teeth (Denti) > Mitchell Lichtenstein

Scarsamente in confidenza con il suo corpo, una studentessa liceale scopre un’anomalia fisica nel momento in cui diventa oggetto di violenza da parte di alcuni tra gli uomini che la circondano. Dawn è una liceale che si è immolata alla causa della conservazione della verginità sino al matrimonio e tenta di fare proseliti tra le sue compagne di scuola. Una

Il dittico Neo-gotico di Emilio P. Miraglia

Il dittico Neo-gotico di Emilio P. Miraglia di Fabrizio Fogliato «Non so perché, bastò uno sguardo di sfuggita alla vecchia dimora, per darmi un senso di insopportabile depressione; insopportabile, perché questa mia sensazione non era addolcita dal fascino, quasi perverso, che hanno, perché poetiche, anche le più crude immagini di desolazione e di terrore.» – E. A. Poe, La caduta

Manuel Cavenaghi | Cripte e incubi

Cripte e incubi DIzionario dei film horror italiani di Manuel Cavenaghi Prefazione di Giovanni Lombardo Radice Bloodbuster, ottobre 2011 420 pagine € 29.00 Compra online DIZIONARIO DEI FILM 1957 – 2010 e inoltre: “Tombe aperte… bare vuote – Breve itinerario nel cinema horror italiano” “Io zombo, tu zombi… lei ride – Le parodie” “Anni ’70: sceneggiati da paura” di Stefano

Macabro > Lamberto Bava

Trama Jane Baker è un’adultera la cui tresca con l’amante viene scoperta dalla giovane figlia Lucy la quale decide di vendicarsi annegando il fratellino e simulandone la morte come conseguenza di un incidente. In seguito alla cruenta morte del suo amante in un incidente automobilistico mentre si trova con lei, Jane viene ricoverata in un istituto. Uscitane un anno dopo,

42nd Street Forever

Prima che l’ex sindaco Giuliani la ripulisse a modo suo e la consegnasse di fatto alla Disney, la Quarantaduesima strada di New York era quella in cui si trovavano le sale cinematografiche dedicate al cinema exploitation (ossia al cinema commerciale spesso a bassissimo costo creato per un pubblico alla ricerca di forti emozioni), celebrato in tempi non lontani da Quentin