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Trans-Europ-Express > Alain Robbe-Grillet

Trans-Europ-Express > Alain Robbe-Grillet

CINEMA IPOTETICO Trans-Europ-Express | Alain Robbe-Grillet | Francia-Belgio/1966 da Rapporto Confidenziale 37 Stazione Nord di Parigi. Un corriere della droga, in fuga, si rifugia sul Trans-Europe-Express. L’uomo ha una barba finta ed è inseguito da poliziotti anch’essi con barbe finte, che impugnano armi giocattolo. Sullo stesso treno, in uno scompartimento, sono seduti: il regista (Alain Robbe-Grillet), la sua segretaria (Catherine

CriticsBlob # Amour > Michael Haneke

Amour di Michael Haneke è senz’altro uno dei migliori film usciti nel 2012, un’opera che ha messo d’accordo tutti, capace di incantare ad ogni visione. Dopo averne dato conto con una recensione, eccovi una panoramica della critica in lingua italiana su di un film che ti entra dentro, e non se ne va più.     Amour regia, soggetto, sceneggiatura:

Amour > Michael Haneke

Amour regia di Michael Haneke (Francia-Austria-Germania/2012) recensione a cura di Fabrizio Fogliato   Il film di Michael Haneke, vincitore della Palma d’oro alla sessantacinquesima edizione al Festival di Cannes, la seconda consecutiva a tre anni di distanza da quella per Das weisse band, ad un primo sguardo (quello più superficiale), può apparire come un film semplice e lineare nella sua

Il conformista > Bernardo Bertolucci

L’Italia del “silenzio – assenso” Il conformista regia di Bernardo Bertolucci (Italia-Francia-Germania Ovest/1970) recensione a cura di Fabrizio Fogliato Il conformista (1970), film di Bernardo Bertolucci, liberamente tratto dal romanzo omonimo di Aberto Moravia, è opera autonoma con una sua espressività ed un suo linguaggio (cinematografico) specifico. L’intento del regista parmense, coadiuvato dal montatore Franco “Kim” Arcalli, è quello di

Vivement dimanche! > François Truffaut

Articolo pubblicato su RC NUMERO4 | aprile ’08 (pag.38) free download 9.5 | 4.5 | anteprima Finalmente domenica! di Ciro Monacella E poi qualcuno mi spieghi, perché devo aver problemi con la sapienteria: in alcuni momenti mi convinco che Truffaut economizzi volutamente sulla quotidianità del narrato arrivando perfino a ironizzare sulle omissioni con concessioni di innesti sfacciatamente superflui; ma in