Tag 'Joachim Lafosse'

Locarno 63 – I film

PIAZZA GRANDE AU FOND DES BOIS di Benoît Jacquot – Francia/Germania – 102 min. con Isild Le Besco, Nahuel Perez Biscayart, Jérôme Kircher Produzione: Passionfilms Co-produzione: Ciné-@, ARTE France Cinéma Prima mondiale – Film d’apertura CYRUS di Jay Duplass e Mark Duplass – Stati Uniti – 2010 – 92 min. con John C. Reilly, Jonah Hill, Marisa Tomei Produzione: Scott

Locarno 63 – Le giurie

Giurie ufficiali La giuria del Concorso internazionale Presidente: Eric Khoo, regista (Singapore) Golshifteh Farahani, attrice (Iran) Melvil Poupaud, attore (Francia) Lionel Baier, regista (Svizzera) Joshua Safdie, regista (Stati Uniti) La giuria del Concorso Cineasti del presente Presidente: Eduardo «Quintin» Antin, critico cinematografico e già Direttore del BAFICI (Argentina) Anita Caprioli, attrice (Italia) Maren Ade, regista (Germania) Joachim Lafosse, regista (Belgio)

Locarno 63 – Le giurie

La giuria del Concorso internazionale, composta quest’anno da 5 membri, sarà presieduta dal regista di Singapore Eric Khoo (Be with Me, 2005; My Magic, 2008). Al suo fianco nel compito di eleggere l’ambito Pardo d’oro tra una ventina di lungometraggi, saranno l’attrice iraniana Golshifteh Farahani (Nessuna verità di Ridley Scott, 2008; About Elly di Asghar Farhadi, 2009), l’attore francese Melvil Poupaud (Le temps qui reste di

Nue propriété > Joachim Lafosse

Gruppo di famiglia in un (malsano) interno: una donna, divorziata da anni con rancore, abita in una casa di campagna, che ha conosciuto tempi migliori, con i due figli gemelli maggiorenni che, con gelosie e dinamiche infantili, non le permettono di vivere. Certo, anche lei è ambigua nell’esprimere il suo bisogno di indipendenza da loro. Quando deciderà di lasciarli per

Ça rend heureux > Joachim Lafosse

A Bruxelles, Fabrizio, un regista disoccupato, non sta vivendo il suo momento migliore: il suo rapporto di coppia si sta concludendo tra liti cui non sono estranei i problemi professionali e il suo primo film non ottiene alcun successo di pubblico. A completare il quadro, giunge la notizia che, non dovesse trovare un lavoro entro sette mesi, perderà il diritto