Tag 'Juliette Binoche'

Ma Loute > Bruno Dumont

Ma Loute > Bruno Dumont

Va bene tutto però dopo un po’ uno si annoia, si infastidisce. Ma Loute parte anche bene, per mezz’ora il film è piacevole e divertente in tutte le sue eccentricità; c’è la critica sociale, c’è uno sfondo politico (ma anche Grease è politico!), ci sono le solite derive umane di Bruno Dumont. Però poi hai la sensazione che il regista

Le stereotipate regine di Herzog e Coixet alla Berlinale 2015

Le stereotipate regine di Herzog e Coixet alla Berlinale 2015

Berlinale 65 | Concorso   Il lungometraggio Nadie quiere la noche (Nobody Wants the Night) di Isabel Coixet ha aperto la sessantacinquesima Berlinale; a qualche ora di distanza l’ha seguito Queen of the Desert di Werner Herzog. Entrambi i film sono ispirati a due biografie complesse di due avventuriere coraggiose che all’inizio del secolo partono: una segue tra i ghiacci

Les Amants du Pont-Neuf > Leos Carax

Les Amants du Pont-Neuf e qualche divagazione su Leos Carax   Storia di due vagabondi che si amano tragicamente sullo sfondo parigino del Pont-Neuf, soli e perduti, tra l’andirivieni febbrile delle folle borghesi. Il cinema di Leos Carax è un inarrestabile fluire di barocchismi estetici, arte immaginifica più che narrativa, in cui la surrealtà magmatica di idee in movimento, si

Camille Claudel 1915 > Bruno Dumont

CAMILLE CLAUDEL 1915 di Bruno Dumont (Francia/2012) Berlinale 63 – Concorso internazionale recensione a cura di Cristina Beretta pubblicata all’interno dello speciale BERLINALE 63 in Rapporto Confidenziale 38   La storia del film Camille Claudel 1915 di Bruno Dumont, con Juliette Binoche, in concorso al 63° Festival del cinema di Berlino, comincia dove si concludeva Camille Claudel di Bruno Nuytten,

Elles > Malgorzata Szumowska

La mercificazione di tutto Elles | Malgorzata Szumowska | Francia-Polonia-Germania/2011 recensione a cura di Alessio Galbiati   Ma il trend l’informazione lo fa e siamo tutti quanti borghesi borghesi un poco maso pecché ce piace ‘e abbuscà â fine r’ ‘o mese 99 Posse, Comuntwist *   Anne (Juliette Binoche) è una giornalista freelance parigina, moglie e madre di due

Cosmopolis > David Cronenberg

COSMOPOLIS, il funerale delle parole Articolo di Matteo Contin Cronenberg allestisce il funerale delle parole e lo fa partendo dalle parole di Don De Lillo. Parole diverse perchè vengono lette fra le pagine e ascoltate invece tra i frame. Parole che perdono inchiostro, coerenza, filo logico, parole che abbandonano il corpo e il significato per trasformarsi in suono. Nei primi

Cosmopolis > David Cronenberg

New York, un futuro non troppo lontano: Eric Packer, promessa ventottenne dell’alta finanza, vede pesanti nubi assieparsi sul cielo di Wall Street, di cui è re incontestabile. Mentre l’autista lo accompagna per le strade di Manhattan verso il barbiere di suo padre, osserva le quotazioni di borsa, dalla tendenza opposta a quella da lui prevista. A ogni ticchettio dell’orologio, il

Copie conforme > Abbas Kiarostami

Copie conforme > Abbas Kiarostami

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale, numero31 (febbraio 2011), pagg.8-9 Copie conforme (Copie conforme) Abbas Kiarostami | Francia/Italia/Iran – 2010 – 35mm – colori – 106′ di Luciano Orlandini Poiché non è possibile conoscere l’originale, né tantomeno la sua natura più profonda, qualsiasi atto, intenzione, proposito, di ridurre la conoscenza a mera descrizione dell’aspetto o di un