Tag 'Lionel Baier'

speciale LIONEL BAIER

speciale LIONEL BAIER

  Lionel Baier nasce nel 1975 a Losanna, in Svizzera, da una famiglia di origine polacca. Dall’età di 17 anni co gestisce il cinema Rex di Aubonne, nei pressi della Capitale del canton Vaud. Tra il 1995 e il 1999, studia presso la facoltà di lettere dell’università di Losanna (dove studia anche cinema, francese moderno e italiano), prima di dedicarsi

La vanité > Lionel Baier

La vanité > Lionel Baier

68. Festival internazionale del Film, Locarno – Piazza Grande   David Miller vuole togliersi la vita. L’anziano architetto malato non lascia nulla al caso, ricorrendo a un’associazione che pratica il suicidio assistito. Ma Espe, l’accompagnatrice, non sembra molto informata sulla procedura mentre David cerca con ogni mezzo di convincere Tréplev, gigolò russo della camera accanto, a diventare il testimone del

Comme des voleurs (à l’est) > Lionel Baier

«Vostro figlio vuole sposarsi con una donna e voi lo trovate normale?» (Lucie ai suoi genitori)   Al suo secondo lungometraggio, dopo due documentari autobiografici e l’interessante debutto nel lungometraggio con Garçon stupide, Lionel Baier costruisce una storia che parte da un elemento fortemente biografico per poi spaziare con libertà sul tema dell’identità, dell’appartenenza, portando sulle sue stesse spalle il

Low Cost (Claude Jutra) > Lionel Baier

  LOW COST (CLAUDE JUTRA) di Lionel Baier Svizzera / 2010 / colore / francese / 54′ Sin da quando ha 9 anni, David Miller conosce la data esatta della sua morte. Quando la scadenza si avvicina, decide di incontrare per l’ultima volta le persone che gli sono care, ossessionato dall’idea di imparare a farsi il nodo per la cravatta

Garçon stupide > Lionel Baier

  Loïc ha 18 anni e trascorre le sue giornate tra il lavoro in una fabbrica di cioccolato e le serate con compagnie occasionali incontrate in chat. Una persona non interessata ad avere da lui solo sesso, la conoscenza di un calciatore e un tragico evento che coinvolge una sua amica, unico suo punto fermo, lo porteranno a riconsiderare la

Locarno 63 – Le giurie

Giurie ufficiali La giuria del Concorso internazionale Presidente: Eric Khoo, regista (Singapore) Golshifteh Farahani, attrice (Iran) Melvil Poupaud, attore (Francia) Lionel Baier, regista (Svizzera) Joshua Safdie, regista (Stati Uniti) La giuria del Concorso Cineasti del presente Presidente: Eduardo «Quintin» Antin, critico cinematografico e già Direttore del BAFICI (Argentina) Anita Caprioli, attrice (Italia) Maren Ade, regista (Germania) Joachim Lafosse, regista (Belgio)

Locarno 63 – L.A. Zombie di Bruce LaBruce in concorso

Il regista italiano Daniele Gaglianone (I nostri anni, Nemmeno il destino) presenterà in prima mondiale il suo terzo lungometraggio di finzione dal titolo Pietro. Nel 2008, Gaglianone aveva già partecipato al Festival con la proiezione fuori concorso del documentario Rata Nece Biti (Non ci sarà la guerra), vincitore nel 2009 del David di Donatello come Migliore documentario italiano. Il Concorso

Locarno 63 – Le giurie

La giuria del Concorso internazionale, composta quest’anno da 5 membri, sarà presieduta dal regista di Singapore Eric Khoo (Be with Me, 2005; My Magic, 2008). Al suo fianco nel compito di eleggere l’ambito Pardo d’oro tra una ventina di lungometraggi, saranno l’attrice iraniana Golshifteh Farahani (Nessuna verità di Ridley Scott, 2008; About Elly di Asghar Farhadi, 2009), l’attore francese Melvil Poupaud (Le temps qui reste di