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I mostri > Dino Risi

Il presente articolo è stato pubblicato su Rapporto Confidenziale numero20 (dicembre 2009), p.15   I MOSTRI (Dino Risi) lingua di celluloide – cineparole di Ugo Perri   Calma a botte e secchio di spauraccio formalmente detto bene. Sgangherano i tempi sovrapposti in quadratini e si assiepano fulminanti a morsi di schermo. Ugo, ononimi onori, e Vittorio, in formaldeide, scambiati a

Intervista a Stefano Giulidori, regista di Scerbanenco by Numbers

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero20 (dicembre 2009), pp.39-43 Scerbanenco by Numbers. recensione Intervista a Stefano Giulidori, regista di Scerbanenco by Numbers. di Alessio Galbiati Alessio Galbiati: Intanto i complimenti: Scerbanenco by Numbers è un’opera che mi è piaciuta moltissimo, davvero notevole. Vorrei capire come è nato il documentario, non tanto dal punto di vista produttivo, di questo avremo modo

Scerbanenco by Numbers > Stefano Giulidori

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero20, dicembre 2009, pp.38-39.   Scerbanenco by Numbers di Alessio Galbiati Milano, Stazione Centrale – esterno giorno Cielo uggioso, un colore giallo avvolge ogni cosa, un treno entra in stazione, una donna osserva da fuori il finestrino la città scivolarle accanto, un arrangiamento minimale accompagna una voce sussurrata fuori campo:   In my eyes, in

Come mi vuoi > Carmine Amoroso

• articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero20, dicembre 2007, p.12. • sempre sul numero20: Conversazione con Carmine Amoroso; pp.7-11. • qui invece una recensione di Cover Boy. L’ultima rivoluzione.     Come mi vuoi Pasquale (Vincent Cassel) è un poliziotto che durante la settimana lavora a Roma e nel week-end torna nella provincia italiana per trovare la fidanzata Nellina (Monica

Conversazione con Carmine Amoroso

articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale 20 – dicembre 2009   Conversazione con Carmine Amoroso a cura di Alessio Galbiati   «Ti chiamo dalla Roma papalina», così esordisce Carmine Amoroso quando ci sentiamo al telefono. Anche lui come il protagonista del suo ultimo film, Cover Boy. L’ultima rivoluzione (2006), si è spostato giovane dall’Abruzzo alla capitale, iniziando una promettentissima carriera nel mondo

ANTI AUGURI

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale n°20, dicembre 09, pp.34-36, come seconda puntata della serie (a cura di Gregory Arkadin) L’elenco di n cose. Classificazione enciclopedica del nulla.   ANTI AUGURI. 9 film necessari per uscire mentalmente indenni dal Natale. a cura di Gregory Arkadin Compendio di sopravvivenza cinematografica dedicato a tutti coloro che i classicissimi film natalizi regolarmente programmati dalle

A Serious Man > Ethan Coen, Joel Coen

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale n°20, dicembre 09, p.17.   A Serious Man di Roberto Rippa Fine anni ‘60: Larry Gopnik, che nell’università in cui insegna fisica offre soluzioni matematiche alla ricerca di certezza, è un uomo in cerca di risposte ai numerosi dubbi che lo stanno attanagliando. Sua moglie si appresta a lasciarlo per un amico di famiglia, che

Conversazione con Antonio Martino

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero20 (dicembre 2009), pp.29-33.   Conversazione con Antonio Martino di Alessio Galbiati   Conversazione con Antonio Martino sul documentario Nìguri, da lui diretto nel 2009. Per una recensione, si veda l’articolo correlato: su RC20 ed in versione html. Sempre a proposito di Antonio Martino si veda: Antonio Martino. Lo Stalker riflessivo – intervista ad Antonio

Nìguri > Antonio Martino

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero20 (dicembre 2009), p.28.   Nìguri di Alessio Galbiati Nìguri è il titolo dell’ultimo documentario diretto da Antonio Martino. Presentato in anteprima il 10 dicembre 2009 presso la Sala dell’Antoniano di Bologna, e prodotto in collaborazione con la Videoinflussi di Peppe Cammarata e Serena Gramizzi, Nìguri racconta gli effetti nefasti di una politica disintegrata, di

Un prophète > Jacques Audiard

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale n°20, dicembre 09, p.16. Ci sono film che rimandano inevitabilmente ad altri. Un prophète – gran premio della giuria a Cannes quest’anno – ricorda Brute force (Forza bruta), capolavoro di Jules Dassin del 1947. Non tanto per il tema trattato e nemmeno per l’ambientazione carceraria quanto invece per la forza e la durezza usate nel