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speciale MARIO BAVA

  Della composita filmografia di Mario Bava, Rapporto Confidenziale si è occupato in più di un’occasione, a partire dal numero3 (marzo 2008). L’elenco di articoli riportato qui di seguito va inteso come un lavoro in divenire:     Regia   Gli invasori (1961) – (RC23 – pag. 41) recensione di Francesco Moriconi   I tre volti della paura (1963) –

Aguirre Fuhrer di Dio

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero23 (marzo 2010), p.26 LINGUA DI CELLULOIDE Aguirre Fuhrer di Dio cineparole di Ugo Perri Kinski, cingi i fili di critici inghippi! Dimmi chi imbrigli in difficili crimini, chi sfinisci in ispidi impicci, chi dividi in indicibili istmi? Cincischi, irriti, spingi in irti, ripidi clivi, timidi militi, invisi ch’invidi, intristiti in sì infimi fini. Ti

speciale UNIVERSAL MONSTERS

Il fantasma dell’opera, L’uomo invisibile, Frankenstein, Dracula, La mummia, L’uomo lupo, Il mostro della laguna nera: I mostri della Universal e la creazione di un genere Quella della Universal e dei suoi “mostri” è una storia composita: innanzitutto perché narra di una casa di produzione, uno Studio, che da marginale si appresta, proprio grazie ad essi, a diventare un’industria di

Conversazione con Gianclaudio Cappai, regista di “So che c’è un uomo”

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero23 (marzo 2010), pp.42-47   Conversazione con Gianclaudio Cappai, regista di "So che c’è un uomo". di Alessio Galbiati   Il tutto si compone di casualità, una successione interminabile di eventi concatenati l’un con l’altro da, se piace crederlo, il destino, più prosaicamente, dal caso. Ricordate la folle sequenza d’apertura di Magnolia, il bellissimo film

Mario Verger

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero23 (marzo 2010), pagg. 14-25 Moana, Wojtyła, Ghezzi, Giusti, Andreotti, Milingo, Fellini, l’animazione, il cinema, la TV, la storia, il disegno e… Gesù. Conversazione con Mario Verger. a cura di Roberto Rippa e Alessio Galbiati Mario Verger è un animatore e storico dell’animazione italiana. Autore di numerose opere animate dedicate a personaggi del costume, della

Grey Gardens > Albert e David Maysles

Grey Gardens > Albert e David Maysles

articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero23 (marzo 2010), pp. 28-36 Mother, it’s the Maysles! Il mondo di Gray Gardens a cura di Matteo Giuseppe Luoni   1. Illustri recluse 1.1 Un segreto svelato Nel 1972, Lee Radzwill, sorella di Jacqueline Kennedy, contattò Albert e David Maysles perché girassero un documentario sulla sua infanzia e sulla sua famiglia. Della lista di

The Bride of Frankenstein > James Whale

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero23 (marzo 2010), pag. 53 Poche volte nella storia del cinema il sequel è riuscito a superare nettamente il suo predecessore. E’ questo il caso de “La moglie di Frankenstein”, seguito del Frankenstein datato 1931 e firmato sempre dallo stesso James Whale. La storia riprende direttamente da dove l’avevamo lasciata. Quel mulino abbandonato smette di

Frankenstein > James Whale

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero23 (marzo 2010), pagg. 48-52 Henry Frankenstein: Look! It’s moving. It’s alive. It’s alive… It’s alive, it’s moving, it’s alive, it’s alive, it’s alive, it’s alive, IT’S ALIVE! Victor Moritz: Henry – In the name of God! Henry Frankenstein: Oh, in the name of God! Now I know what it feels like to be God!

Cheung fo > Johnnie To

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero23 (marzo 2010), pag. 9 Cinque guardie del corpo vengono assoldate dal boss della triade Liung scampato per un pelo ad un attentato di una banda rivale. I cinque proteggeranno il boss a tutti i costi ma nel frattempo instaureranno un rapporto molto intenso tra loro, fino a quando non gli verrà chiesto di uccidere

Revanche > Götz Spielmann

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero23 (marzo 2010), pag. 53 Revanche s.f. 1. riscossa Alex è un pregiudicato che lavora come tuttofare in un bordello di una zona anonima di Vienna. Tamara è un’immigrata clandestina ucraina, forse priva di documenti, che nel bordello lavora come prostituta. Il suo capo vorrebbe farle fare un “salto di qualità” portandola a prostituirsi in