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Intervista a Pablo Larraín

Intervista a Pablo Larraín

Lo inseguo da oltre un anno ormai, da quando vidi per la prima volta NO, un film formidabile, come del resto tutti quelli diretti dal cileno Pablo Larraín (Santiago del Cile, 1976): uno degli autori cinematografici più solidi e straordinari del cinema contemporaneo. È difficile parlare con lui perché ogni giorno è al lavoro su un qualche progetto (serie TV,

Crystal Fairy & the Magical Cactus and 2012 > Sebastián Silva

SuperCinico vs. Sunshine Girl Per come la vedono i Curanderos delle Ande, le visioni che seguono l’assunzione del cactus magico denominato San Pedro sono causate dall’ “espiritu” al suo interno, che funge da supercarburante per la “sombra” (che non è sinonimo della cristianamente intesa “anima” – smetti di leggere, Francesco! – ma costituisce la parte più spirituale dell’uomo) e le

No > Pablo Larraín

NO Ovvero come sedurre con due lettere NO o SÌ? Beh, il no pare più antipatico, in quasi tutte le occasioni: il no nega, è una chiusura, non apre verso gli altri, il no forse è più noioso, il no ingrigisce mentre il sì è vitale, pieno di colore, calore, è come abbracciare il mondo, urlare si alla vita, all’amore.

Post mortem > Pablo Larraín

Cile 1973. Un cingolato avanza lungo una strada. Un uomo, Mario Cornejo (Alfredo Castro) guarda fuori dalla finestra della sua abitazione. Esce e bagna il giardino. Una donna entra nella casa antistante. Mario paga il biglietto ed entra in un locale di cabaret della periferia di Santiago. Sul palco si esibiscono prima un comico e poi un corpo di ballo

Tony Manero > Pablo Larraín

Raúl Peralta Paredes O. (Alberto Castro) si reca in uno studio televisivo per partecipare ad un concorso che deve eleggere il sosia di Tony Manero. Sbaglia settimana, quella in corso è per il sosia di Chuck Norris. Con il vestito bianco dentro la custodia, Raúl corre spaventato per le strade deserte, poi entra in un cinema a guardare il film

Il meglio del 2012 – Alessio Galbiati

«Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto» – Oscar Wilde –   ● ● ● Anche quest’anno vogliamo giocare con i film e con il calendario. Abbiamo chiesto a amici e collaboratori, professionisti del settore e cinefili, un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, durante l’anno solare 2012. Avremmo

4:44 Last Day on Earth > Abel Ferrara

QUANDO IL MONDO FINISCE… 4:44 Last Day on Earth | Abel Ferrara | USA-Svizzera-Francia/2011 di Fabrizio Fogliato da Rapporto Confidenziale 37   In un grande appartamento in cima alla città, abita una coppia. Si amano. Skye (Shanyn Leigh) è pittrice, Cisco (Willem Dafoe) un attore di successo. È un pomeriggio come tanti apparentemente, ma in realtà non lo è né

Il meglio del 2012 – Ilaria Feole

«Amo molto parlare di niente. È l’unico argomento di cui so tutto» – Oscar Wilde –   ● ● ● Anche quest’anno vogliamo giocare con i film e con il calendario. Abbiamo chiesto a amici e collaboratori, professionisti del settore e cinefili, un elenco dei 5 migliori film usciti, o visti per la prima volta, durante l’anno solare 2012. Concluderemo

Sebastián Lelio + Luis Dubó

La presente intervista è stata pubblicata in Rapporto Confidenziale numero 35, speciale Locarno 64 – p.43-45 Sebastián Lelio è regista, sceneggiatore e montatore. Diplomato alla Escuela de Cine in Cile, ha al suo attivo la regia di vari cortometraggi, tra cui “Cuatro” (1996), “Ciudad de maravillas” (2001) e “Carga vital” (2003). Ha diretto anche anche documentari “Cero” (2003) e “Mi

El año del tigre (The Years of the Tiger) > Sebastián Lelio

Il presente articolo è stato pubblicato in Rapporto Confidenziale numero 35, speciale Locarno 64 – p.40-42 El año del tigre (The Year of the Tiger) Sebastián Lelio | Cile – 2011 – HD – spagnolo – colore – 82’ Prima mondiale a Locarno 64 (Concorso internazionale) di Alessio Galbiati Manuel è in prigione nel sud del Cile. Il 27 febbraio