Tag 'Quentin Tarantino'

The Hateful Eight > Quentin Tarantino

The Hateful Eight > Quentin Tarantino

    Il ciclone di Tarantino sorprende all’inizio, rassicura alla fine   L’apice della cinematografia tarantiniana risiede nella scena in cui Hitler viene ammazzato all’interno di una sala cinematografica, mentre un ebreo (uno dei Bastardi senza gloria) gli spappola e gli sfigura il viso con una scarica di mitragliatrice, rubandogli l’identità oltre che la vita. Il fatto che questa scena

Drinking Buddies > Joe Swanberg

Hey baby one more bier Drinking Buddies di Joe Swamberg (USA/2013) recensione a cura di Dikotomiko   QuentinTarantino è un genio, tutti i suoi film sono capolavori imperituri, i suoi giudizi hanno connotazioni divine. Queste le doverose premesse con le quali mi sono accostato alla visione di Drinking Buddies, una gaia commedia indie americana, che QT inserisce nella sua Top

RC:music#03 | Django Unchained Soundtrack + special guest!

Da sempre i film di Quentin Tarantino sono un piacere anche per le orecchie. Le sue colonne sonore sono, al pari del suo cinema, memorabili – alzi la mano chi non ne ha mai ascoltata una. Django Unchained è ancora una volta una pirotecnica esperienza acustica. Dunque tenetevi forte perché vi offriamo due chicche assolute…   Quentin Tarantino Special //

CriticsBlob # Django Unchained > Quentin Tarantino

Probabilmente solo Tarantino è in grado di generare tanto rumore e interesse attorno ai propri film. Con l’uscita nelle sale di Django Unchained una pioggia di articoli è caduta in tutto il mondo, un diluvio di parole attorno a un’opera attesa dalla critica, ma soprattutto dal pubblico, con la frenesia e l’eccitazione dell’evento epocale. Su Rapporto Confidenziale ne abbiamo dato

Django Unchained > Quentin Tarantino

MUMBO DJANGO Django Unchained | Quentin Tarantino | USA/2012 recensione a cura di Leonardo Persia Non esiste purezza etnica o narrativa preservata. Tarantino ribadisce che il testo, risolto esclusivamente in altri testi, è sempre sconfinato e sovrapposto, quanto il corpo e le «razze». La vittima (Kill Bill), la donna (Death Proof), l’ebreo (Inglourious Basterds) precedono ed eccedono il nigger dell’instabile

RC:music#01 | The Man With the Iron Fists [OST]

Preparate le orecchie perché d’ora in avanti Rapporto Confidenziale intende rifoderarvele con la serie RC:music. Incominciamo con la colonna sonora di The Man With the Iron Fists, esordio dietro alla macchina da presa di RZA, alias Robert Diggs, musicista newyorkese del mitologico Wu-Tang Clan. Produce Quentin Tarantino. Kung-Fu movie pieno di qualsiasi tipo di influenze e citazioni. Un film rappato

David Carradine | Kill Bill Diary

David Carradine Kill Bill Diary Prefazione: Giona A. Nazzaro Edizioni Bietti, Collana Bietti Heterotopia | 2011 pag. 280 isbn: 978 88 8248 2442 € 24,00 compra online   Hanno sempre avuto su di me un certo fascino, le dinastie…c’è qualcosa di nobile in questo passaggio perpetuo di fiorfior di cognomi e abilità: dinastie di orafi, dinastie imperiali, dinastie nobiliari, dinastie

speciale QUENTIN TARANTINO

Tarantino, crediamo inevitabilmente, è il regista del quale con più scioltezza ci troviamo a ‘dire’; probabilmente è una questione anagrafica, senz’altro una conseguenza del fatto che lo abbiamo visto crescere, letteralmente, “davanti ai nostri occhi”.   A partire dal numero1 (gennaio 2008), Rapporto Confidenziale si è occupato regolarmente del cinema di Quentin Tarantino. L’elenco di articoli riportato qui di seguito

Pam Grier

CENNI BIOGRAFICI Nata nel 1949 come Pamela Suzette Grier, Pam Grier è stata una tra le più celebri attrici cinematografiche afro-americane degli anni ’70. Trasferitasi dal Colorado alla California in seguito a una delusione d’amore, abbandonando così anche il progetto di laurearsi in medicina, Pam Grier approda giovanissima a Los Angeles, dove si paga i corsi di recitazione dividendosi tra

Inglourious Basterds > Quentin Tarantino

articolo pubblicato su Rapporto Confidenziale numero19, novembre 2009 (pag.35) Inglourious Basterds di Roberto Rippa “Guardare i suoi film – Kill Bill più di qualunque altro – equivale a trovarsi chiusi in una stanza con un autore che, come tanti dei suoi personaggi, non riesce a smettere di parlare delle scene migliori di tutti i film che ha visto: un’ esperienza