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Un imprevisto è la sola speranza. “Turist (Forza maggiore)” di Ruben Östlund

Un imprevisto è la sola speranza. “Turist (Forza maggiore)” di Ruben Östlund

E ora che ne sarà del mio viaggio? Troppo accuratamente l’ho studiato senza saperne nulla. Un imprevisto è la sola speranza. Ma mi dicono che è una stoltezza dirselo. Eugenio Montale, Prima del viaggio. Il cinema di Ruben Östlund (Styrsö, 13 aprile 1974) possiede la rara capacità d’essere intelligente e mai intellettualistico e il suo Turist (Forza maggiore), presentato a

Roy Andersson – Commercials

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Roy Andersson, vincitore a sorpresa del Leone d’oro a Venezia 2014 con il bizzarro Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza, non è un regista così popolare e conosciuto. Autore di soli 5 lungometraggi e d’una manciata ci corti è una figura alquanto insolita del cinema contemporaneo, marginale ma solida, in possesso di una propria visione cinematografica assolutamente coerente

En duva satt på en gren och funderade på tillvaron (Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza) > Roy Andersson

En duva satt på en gren och funderade på tillvaron (Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza) > Roy Andersson

Immaginiamo per un momento che sia possibile cogliere in un unico atto conoscitivo, in un unico sguardo, la totalità degli eventi, delle relazioni e delle concatenazioni causali che costituiscono l’esistenza umana. Può il cinema aspirare a rappresentare tale sguardo? Non vi è dubbio che il regista svedese Roy Andersson avesse esattamente questa intenzione, con il suo ultimo lungometraggio Un piccione