Tag 'Russia'

Leviathan > Andrej Zvjagincev

Leviathan > Andrej Zvjagincev

Dalla Bibbia alla Russia, il «Leviathan» è al cinema La fioca luce naturale, di un’algida alba di una remota località nel nord della Russia, illumina le inquadrature che si succedono nell’incipit del film e che ci mostrano spazi tanto desolati quanto immobili, popolati da acque marine che, placide, stagnano vicino alle rive dove riposano in eterno le carcasse e i

Den pobedy (Victory Day) > Alina Rudnitskaya

Den pobedy (Victory Day) > Alina Rudnitskaya

Come raccontare gli effetti delle leggi omofobiche promulgate in Russia nel 2013 (ma introdotte in alcune regioni sin dal 2006) al di là dei reportage della stampa? Se di documentari che mostrano gli effetti concreti ne sono stati prodotti diversi (compreso l’agghiacciante Children 404 di Askold Kurov e  Pavel Loparev, che mostra la vita della gioventù GLBT nella Russia di

Durak (The Fool) > Yury Bykov

    67. Festival internazionale del film, Locarno. Concorso internazionale   È la madre del protagonista a chiarire il senso del titolo quando accusa il figlio di essere pazzo (nei sottotitoli, più direttamente e fedelmente al titolo originale, un idiota. E menzionare Dostoevskij potrebbe non essere fuori luogo), accomunandolo nell’insulto al padre, ex operaio oggi malato, persona onesta, per nulla

Ja tože choču (Me Too) > Aleksej Balabanov

ASPETTANDO NON GODO(T) Ja tože choču (Me Too) | Aleksej Balabanov | Russia/2012 articolo tratto da Rapporto Confidenziale 36 Se GODot non arriva, bisogna cercarlo. Lo facevano Freak e Jajà di Beket (Davide Manuli, 2008), nella desolazione del dopo-dopostoria. Lo fanno adesso quattro derelitti di San Pietroburgo, che con una donna diventano cinque, lun­go una strada orizzontale che non diventerà

Faust > Aleksandr Sokurov

Avete presente quella vecchia filastrocca che fa più o meno così? “Chi fa la spia non è figlio di Maria, non è figlio di Gesù e quando muore va laggiù, va laggiù da quello ometto che si chiama diavoletto”. L’attraente Cinema delle attrazioni. L’uomo non è figlio di Dio. Dio non si cura di lui. L’uomo è figlio del Diavolo.

Buben, Baraban > Aleksei Mizgiryov

62. Festival internazionale del film Locarno (sezione Concorso internazionale) Per Katya, bibliotecaria quarantacinquenne, la vita ha rappresentato una lotta costante. Vive in una camera in un pensionato, che divide con un’amica, e il suo già misero stipendio le viene regolarmente versato in ritardo. La sua vita prende una svolta grazie all’incontro con un marinaio, di cui si innamora, e ottiene

La traductrice > Elena Hazanov

Trama Ira, una ventitreenne scappata a Ginevra dalla Russia al seguito della madre all’età di sette anni, accetta la proposta di lavorare come traduttrice di un presunto boss mafioso russo appena arrestato a Ginevra. Il suo lavoro sarà decisivo nel processo e lei stessa si troverà al centro di interessi forse troppo grandi per lei tra personaggi che hanno tutti

Mnogotochie > Andrei A. Eshpai

Trama Anni ‘60: Kira Georievna è una famosa scultrice impegnata nella realizzazione di un’imponente scultura raffigurante Lenin. Kira vive con suo marito, un estroverso pittore, nel suo enorme atelier ricavato in una fabbrica dismessa e trascorre le sue giornate tra il lavoro frenetico, la frequentazione con un giovane modello e con altri artisti dell’avanguardia. Questo equilibrio viene sconvolto un giorno