Tag 'Simone Buttazzi'

Umano, mai troppo umano: Andreas Dresen

Umano, mai troppo umano: Andreas Dresen

Umano, mai troppo umano: Andreas Dresen a cura di Simone Buttazzi   Se dovessi, con un notevole sforzo di sintesi, ridurre a due i nomi dei cineasti tedeschi emersi dopo la riunificazione, la scelta cadrebbe in tutta probabilità su Christan Petzold e Andreas Dresen. Nessuno di essi è particolarmente noto in Italia, dove i loro film sono apparsi a singhiozzo,

Youth > Tom Shoval [2]

YOUTH di Tom Shoval (Israele-Germania/2013) Berlinale 63 – Panorama Special recensione a cura di Simone Buttazzi pubblicata all’interno dello speciale BERLINALE 63 in Rapporto Confidenziale 38   È una gioventù bruciata nella testa quella descritta dall’israeliano Tom Shoval nella sua opera prima, oggetto di un ingiustificato hype nel corso del festival. I due gemelli Cooper (interpretati da David ed Etan

Naked Opera > Angela Christlieb

NAKED OPERA di Angela Christlieb (Lussemburgo-Germania/2013) Berlinale 63 – Panorama dokumente recensione a cura di Simone Buttazzi pubblicata all’interno dello speciale BERLINALE 63 in Rapporto Confidenziale 38   Strepitoso sulla carta, deboluccio alla prova dei fatti questo documentario «lussemburghese» girato da quella talentuosa pazzerella di Angela Christlieb. Seguiamo Marc, trentaseienne gay il cui ultimo problema sono i soldi – e

Rosakinder > Kraus, Ranisch, Thalheim, Tykwer, von Heinz

ROSAKINDER di Chris Kraus, Axel Ranisch, Robert Thalheim, Tom Tykwer e Julia von Heinz (Germania/2013) Berlinale 63 – Berlinale Special Tribute recensione a cura di Simone Buttazzi pubblicata all’interno dello speciale BERLINALE 63 in Rapporto Confidenziale 38   Televisivo sì ma solo fino a un certo punto questo tributo a Holger Mischwitzky alias Rosa von Praunheim, un monumento vivente –

Gloria > Sebastián Lelio

GLORIA di Sebastián Lelio (Cile-Spagna/2012) Berlinale 63 – Concorso internazionale recensione a cura di Simone Buttazzi pubblicata all’interno dello speciale BERLINALE 63 in Rapporto Confidenziale 38   L’Orso del passaparola, entrato papa e uscito cardinale dall’ultima riunione della giuria, è un film vitale e agrodolce, con un coraggio nel mostrare corpi sessantenni intenti ad amoreggiare che non si vedeva dai

Berlinale’s Poll 2013

Berlinale’s Poll 2013

Per la prima volta abbiamo ceduto alla tentazione dei giudizi critici espressi numericamente, l’abbiamo fatto chiedendo di giocare ad una squadra di 11, fra critici e curatori, di varie parti del mondo. Ne è uscito un qualcosa che abbiamo intenzione di replicare al più presto per offrire ai nostri lettori un vademecum semplice e immediato per orientarsi nel mare magnum

Il meglio del 2011 – Simone Buttazzi

Il 2011 va in archivio. È stato un anno complicato e triste sotto molti punti di vista. Noi abbiamo il cinema come medicina, come cura alle sofferenze della Vita e della Storia. Quest’anno abbiamo voluto giocare con la nostra redazione, con le persone che nell’ultimo anno hanno scritto per Rapporto Confidenziale e con una serie di amici, collaboratori e personalità

Westler > Wieland Speck

articolo pubblicato in Rapporto Confidenziale numero34, estate 2011 – pagg. 32-33 Westler L’amore omosessuale oltre il muro Wieland Speck | Germania Ovest – 1985 – 35mm – colore – 94′ di Simone Buttazzi Una cosa che si sa poco è che il cinema gay ha radici tedesche. A cominciare da Anders als die anderen (‘Diverso dagli altri’, 1919) di Richard

Rapporto Confidenziale – numero34 (estate 2011)

Rapporto Confidenziale rivista digitale di cultura cinematografica numero34 – estate 2011     SCARICA LA RIVISTA / DOWNLOAD PDF (28.8Mb) ANTEPRIMA     Editoriale di AG+RR   RC34 è un numero postumo. Esce con un ritardo mai visto prima da queste parti: è stato un parto travagliatissimo, che ha richiesto parecchi mesi di sforzi, ha preso forma fra una miriade

Opfergang > Veit Harlan

Opfergang > Veit Harlan

Opfergang L’Eyes Wide Shut del Terzo Reich al crepuscolo Veit Harlan | Germania – 1944 – 35mm – colore – 98′ Opfergang, Untergang: due “andature” (Gang) simboliche, malinconiche ed estreme. Il primo termine significa “grande sacrificio”, il secondo “affondamento”, “tramonto”, “scomparsa”. “Caduta. Come il teutonico filmone di Oliver Hirschbiegel che nel 2004 ha tentato di raccontare il bunker hitleriano precipitando nel