Tag 'USA'

Steve Jobs > Danny Boyle

Steve Jobs > Danny Boyle

Steve Jobs, fantasma al cinema Vale la pena iniziare ricordando l’andatura altalenante del regista britannico Danny Boyle che però, tra gli altri, ha diretto veri e propri capolavori come Trainspotting, The beach e The Millionaire; in ognuno dei film del regista c’è una situazione imputabile a un caso di «campo di distorsione della realtà». Messo tra virgolette, in quanto è

Revenant > Alejandro González Iñárritu

Revenant > Alejandro González Iñárritu

Revenant. Quando a essere redivivo è il piano sequenza Per Revenant – Redivivo, il regista messicano (triplo oscar con Birdman nel 2015, per regia, film e sceneggiatura) sceglie un soggetto che aveva già dato lo spunto per un altro film nel passato, Uomo bianco, va’ col tuo dio! (1971). Si tratta della storia “vera” di Hugh Glass, che nei primi

The Big Short (La grande scommessa) > Adam McKay

The Big Short (La grande scommessa) > Adam McKay

La grande scommessa… cinematografica Di una cosa si può essere certi dopo aver visto «La grande scommessa»: il mondo della finanza è complicato, complicatissimo, praticamente inavvicinabile. Il cinema è pieno di lavori ambientati a Wall Street o di scene che rievocano l’ordinaria follia dei mercati finanziari all’interno della borsa newyorkese. Memorabile e storico punto di riferimento è il capolavoro di

Fury > David Ayer

Fury > David Ayer

Tra citazioni bibliche e sciami di pallottole, un film di guerra che mantiene la tensione sempre altissima Dopo aver interpretato il tenente Aldo Raine in Bastardi senza gloria, Brad Pitt torna nei panni di un americano che ama ammazzare i nazisti. Stavolta lo fa in un contesto più serio e credibile, un film di guerra che ricorda molto quelli di

Foxcatcher > Bennett Miller

Foxcatcher > Bennett Miller

Paradigmatico come la realtà, unico come un’opera d’arte I fratelli Mark e Dave Shultz, campioni olimpici di lotta libera a Los Angeles ’84, vivono le proprie giornate, fatte di stringenti difficoltà economiche, allenandosi con dedizione e sempre in coppia. Dave è il cervello dei due, l’allenatore, il preparatore, il mentore e il punto di riferimento di Mark che, dei due,

Birdman > Alejandro González Iñárritu

Birdman > Alejandro González Iñárritu

Birdman, o l’imprevedibile virtù dell’autoindulgenza Riggan Thompson è un attore che ha conosciuto la gloria del grande schermo grazie al personaggio di un supereroe di nome Birdman sostenuto in tre film, il tempo per fare dimenticare al pubblico l’attore dietro la maschera. Nel tentativo di recuperare la sua figura di interprete serio, lontano da trucchi e effetti speciali, decide di

The Interview > Evan Goldberg, Seth Rogen

The Interview > Evan Goldberg, Seth Rogen

NATALE A PYONGYANG   La seconda collaborazione registica tra Evan Goldberg e Seth Rogen, nonché l’ennesima produttiva, sembra un ulteriore tentativo di emanciparsi dal modello Judd Apatow al quale sono entrambi cresciuti anche come sceneggiatori (lo strepitoso Suxbad, è opera loro). Così, dopo l’ambizioso ma non troppo riuscito This Is the End (in cui, dopo la prima metà, a divertirsi sembravano

Joel Potrykus & Mike Saunders (intervista 2014)

Joel Potrykus & Mike Saunders (intervista 2014)

Joshua Burge, Joel Potrykus, Mike Saunders Nulla di peggio che la malafede nel fare cinema Intervista a Joel Potrykus e Mike Saunders su Buzzard (e molto, molto di più)   Roberto Rippa: Innanzitutto – questa non è una domanda – mi è piaciuto molto come hai interpretato il ruolo di Derek. Il personaggio è molto divertente, piuttosto orrido ma nel

Joel Potrykus & Mike Saunders (2014 interview)

Joel Potrykus & Mike Saunders (2014 interview)

Joshua Burge, Joel Potrykus, Mike Saunders Nothing worse than dishonesty in storytelling. Interview with Joel Potrykus and Mike Saunders about Buzzard (and so much more)   Roberto Rippa: First of all – this is not a question – I loved your acting and your character is so funny. He is kind of ugly but he becomes lovable in a weird

Buzzard > Joel Potrykus

Buzzard > Joel Potrykus

Lo avevamo celebrato due anni fa con Ape come esempio benvenuto di cinema punk, nel senso della libertà dagli schemi, dell’urgenza del racconto e di uno stile personale e forte a dispetto della totale mancanza di mezzi e ora, a soli due anni di distanza, ci ritroviamo di di fronte alla conferma di un talento peculiare che già si era