Tag 'Venezia 69'

Bella addormentata > Marco Bellocchio

Bella addormentata regia di Marco Bellocchio (Italia-Francia/2012) recensione a cura di Michele Salvezza   La Bella addormentata a cui fa riferimento Bellocchio non è una persona fisica. La Bella addormentata è piuttosto la nostra coscienza, immobile di fronte ad ogni dilemma morale che ci tocca da vicino. Ma La Bella addormenta è anche l’Italia, il nostro Paese, incapace di superare

Report // Venezia 69 sembra il titolo di un film di Tinto Brass

Venezia 69 sembra il titolo di un film di Tinto Brass Michele Salvezza alla 69. Mostra Internazionale d’Arte cinematografica (2012)   Venezia 69 sembra il titolo di un film di Tinto Brass. Uno di quelli parlati in veneziano stretto, dove le donnine fanno di tutto per attirare l’attenzione sollevandosi la gonna davanti al primo che passa e i maschietti, vestiti

RaiTre // Wang Bing + Victor Erice | Fuori Orario, 14 settembre 2012

Prosegue, forse si conclude (mai niente è scontato nelle notti di Ghezzi & Co.), la proposta in anteprima assoluta di alcuni dei titoli più interessanti e preziosi appena passati alla 69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. INCURABILI FONDAMENTA around mostra cinema venezia insal(v)ata avantindietro. Dopo l’ultimo De Oliveira è ora il turno di San zi mei (Three Sister) di

Yema (Mother) > Djamila Sahraoui

Algeria, pallida Madre recensione a cura di Leonardo Persia Yema (Mother) regia di Djamila Sahraoui (Algeria-Francia/2012, 90′) con: Djamila Sahraoui, Samir Yahia, Ali Zarif Venzia69 | Orizzonti Ancora una donna in movimento nel secondo film fiction di Djamila Sahraoui. L’on the road delle due donne di Barakat! (2006), premi a Berlino e a Ouagadougou, è stavolta un viluppo di stati

Venezia 69 // La sigla di Simone Massi

La sigla (e la locandina) della 69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stata realizzata da Simone Massi. Marchigiano classe ’70, fresco vincitore del David di Donatello per il miglior cortometraggio con Dell’ammazzare il maiale, Massi si contraddistingue per uno stile ed una tecnica unici; totalmente ‘analogico’, vive il proprio mestiere con una coerenza feroce, artigiano delle immagini con

El Sheita Elli Fat (Winter of Discontent) > Ibrahim El Batout

Primavera d’inverno recensione a cura di Leonardo Persia El Sheita Elli Fat (Winter of Discontent) regia di Ibrahim El Batout (Egitto/2012, 94′) con: Amr Waked, Salah Al Hanafy, Farah Youssef Venzia69 | Orizzonti Una finestra che dà su un muro. Piante secche. La panoramica ascendente, foriera di viaggi verticali, cioè interiori, su un uomo steso a letto e circondato di