Tutti gli articoli di Rubina Mendola

L’eloquenza del silenzio. Note critiche sul “Joker” di Todd Phillips

L’eloquenza del silenzio. Note critiche sul “Joker” di Todd Phillips

L’alta industriosità di Joker va riconosciuta con ogni riguardo. Prodotto di impeccabile funzionalità, tesoro di genialità capitalistica! Prova di incomparabile conoscenza dei mass media! Prodigiose intuizioni in materia di sadismo di massa, plusvalore, plusprodotto, analisi di mercato, distribuzione al minuto. Provocando interclassiste eccitazioni senza precedenti, e turbamenti innominabili, anche presso quella borghesia assatanata che sta riscoprendo la Crudeltà (già correntemente

“Ida” di Paweł Pawlikowski

“Ida” di Paweł Pawlikowski

Al suo quinto lungometraggio, Pawlikowski, nazionalità polacca e con istruzione britannica e laurea ad Oxford, trae l’idea per questo suo lavoro direttamente dalla propria storia familiare e da vicissitudini molto private. Il regista voleva realizzare un lungometraggio dedicato a una suora cattolica che si scopre ebrea nella Polonia degli anni Sessanta, periodo durante il quale il partito comunista attuava le

Knight of Cups > Terrence Malick

Knight of Cups > Terrence Malick

Uno sceneggiatore alla deriva, Rick, cerca un rifugio lungo gli arcani dei tarocchi, galleggiando tra fatiscenti set hollywoodiani e il contesto urbano di Los Angeles vissuta come arida e cimiteriale. Tesse i rapporti umani con patologica leggerezza, tra interni desolati, party glamour, letti, piscine e divani, mentre prova a superare la figura paterna e a contenere l’emotività delusa del fratello.

Sully > Clint Eastwood

Sully > Clint Eastwood

L’equilibrio complesso tra esperienza e intuizione. Che il conservatore è l’autentico rivoluzionario è l’insegnamento non paternalistico che Clint Eastwood vuol lasciare in dote a estimatori e potenziali eredi. Questo lascito fa pendant con l’eclettismo del regista, nato attore pistolero/cowboy e cresciuto progressivamente come regista che si è cimentato con una tipologia di generi e argomenti eterogenea. L’ultima virata del regista

Hrútar (Rams) > Grímur Hákonarson

Hrútar (Rams) > Grímur Hákonarson

Rams è un film che può tendere più di un tranello allo spettatore ingenuo. Uno su tutti il sottotitolo – tra lo scanzonato e il demenziale – pensato (probabilmente non a caso) per la distribuzione italiana, “Due fratelli e otto pecore”: non è una commedia, anche se il black humor non è assente. In seguito, l’esotismo verso l’Islanda, vero e

Belluscone > Franco Maresco

Belluscone > Franco Maresco

Belluscone, una storia mainstream Essere o non essere un intellettuale? Essere col cinema o contro il cinema? E, soprattutto, essere o non essere un regista? Oggi in Italia la cosa più chic è non scegliere, depistare, paventare insolvenze teoriche e pratiche, apparire disinteressati a ogni forma di interesse e disamorati verso ogni forma di autentica indignazione. La cosa migliore da