Tag 'Fabrizio Fogliato'

“La proprietà non è più un furto” di Elio Petri

“La proprietà non è più un furto” di Elio Petri

Diretto da Elio Petri nel 1973, La proprietà non è più un furto è l’ultimo capitolo della trilogia dedicata al potere. Questo film arriva dopo l’analisi del potere istituzionale di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970) e dopo quella del potere “padronale” di La classe operaia va in paradiso (1971). Alla sua uscita venne aspramente

The Walker > Paul Schrader

Nella società degli uomini… vincono le donne a cura di Fabrizio Fogliato   Carter Page III (Woody Harrelson) svolge un lavoro tutt’altro che usuale. La sera accompagna all’opera ricche signore annoiate dell’alta borghesia di Washington, la notte si intrattiene nei circoli omosessuali. La sua routine prevede la settimanale partita a canasta in compagnia di Lynn (Kristin Scott Thomas), moglie del

Fabrizio Fogliato | Abel Ferrara. Un filmaker a passeggio tra i generi

Fabrizio Fogliato Abel Ferrara Un filmaker a passeggio tra i generi Sovera edizioni, 2013 collana: Ciak si scrive i protagonisti 464 pagine Isbn: 9788866521341 prezzo di copertina: 16,00€ compra online (-15%)   Il nuovo libro del NOSTRO Fabrizio! Abel Ferrara è regista anomalo, onnivoro nei gusti, passionale e umorale nella realizzazione dei film. Aperto alle esperienze, privo di pregiudizio verso

Patty Hearst > Paul Schrader

Patty Hearst, che nell’1988 viene presentato al Festival di Cannes passando nell’anonimato più totale, è da sempre considerato uno dei film minori di Paul Schrader, legato a quel periodo “poco ispirato” che va dalla metà degli anni ’80 fino ai primi anni ’90. L’opera in questione è la trasposizione cinematografica dell’autobiografia di Patricia Campbell Hearst pubblicata nell’81, Every Secret Thing,

American Gigolo > Paul Schrader

Gli anni ’80, l’edonismo e… il segreto del “suo” successo a cura di Fabrizio Fogliato Il film di Paul Schrader apre la stagione cinematografica degli anni ’80 e segna, in qualche modo, il momento di passaggio tra la New-Hollywood “autoriale” del decennio precedente e la Hollywood rampante e “disimpegnata” dell’era reganiana. Nel cinema entrano il linguaggio del videoclip e soprattutto

Sorcerer (Il salario della paura) > William Friedkin

Sorcerer (Il salario della paura) > William Friedkin

Lo schermo nero, poi una dissolvenza svela il volto di un demone scolpito nella pietra, improvvisamente dalla sinistra, il titolo del film entra come una lama: Sorcerer, ovvero ‘stregone’. Il motivo, per cui il remake di Le salaire de la peur (Vite vendute, 1953) di Henri-Georges Clouzot, ha questo titolo, è da ricercare nel percorso artistico di William Friedkin. Il

Post mortem > Pablo Larraín

Cile 1973. Un cingolato avanza lungo una strada. Un uomo, Mario Cornejo (Alfredo Castro) guarda fuori dalla finestra della sua abitazione. Esce e bagna il giardino. Una donna entra nella casa antistante. Mario paga il biglietto ed entra in un locale di cabaret della periferia di Santiago. Sul palco si esibiscono prima un comico e poi un corpo di ballo

Tony Manero > Pablo Larraín

Raúl Peralta Paredes O. (Alberto Castro) si reca in uno studio televisivo per partecipare ad un concorso che deve eleggere il sosia di Tony Manero. Sbaglia settimana, quella in corso è per il sosia di Chuck Norris. Con il vestito bianco dentro la custodia, Raúl corre spaventato per le strade deserte, poi entra in un cinema a guardare il film

Rapporto Confidenziale – numero39 (luglio/agosto 2013)

La rivista dell’estate, per l’estate Rapporto Confidenziale numero 39 • luglio/agosto 2013 ISSN: 2235-1329 COMPRA IL NUMERO ANTEPRIMA/ESTRATTO 4,00€ : pdf + ePub / 2,00€ : ePub DA GIUGNO 2016 DOWNLOAD GRATUITO DOWNLOAD PDF DOWNLOAD EPUB/ZIP EDITORIALE 39 di Alessio Galbiati Una diversa prospettiva, un angolo della visione non immediatamente comprensibile. In fondo è da sempre il medesimo il nostro approccio

To Live and Die in L.A. > William Friedkin

To Live and Die in L.A. > William Friedkin

William Friedkin’s “To Live and Die in L.A.” Non sembra, ma è un film indipendente. Dopo gli esiti disastrosi di Sorcerer (Il salario della paura, 1977) e Cruising (1980), la fiducia degli Studio hollywoodiani in William Friedkin è al grado zero: un rapporto, quello tra il regista di Chicago e le Majors destinato alla non riconciliazione. Inoltre, gli anni ‘80,