Tag 'Leonardo Persia'

Stefano Odoardi | La pluie

Stefano Odoardi | La pluie

Non c’è due senza tre e non c’è quattro senza cinque, sei, sette, dieci. Angélique Cavallari interpreta quattro personaggi ne La pluie: Koltes, Alyssa, l’Attrice e la Folle. E come il Damba buddista, albero della vita ramificante anche i quattro fiumi sacri, le quattro direzioni del cuore, questi quattro ruoli, questo quattro, proliferano evocando altri caratteri (l’innamorata/o, l’altro/a, il doppio,

La pluie > Stefano Odoardi

La pluie > Stefano Odoardi

Alyssa, Attrice, Angélique e Altro… Non c’è due senza tre e non c’è quattro senza cinque, sei, sette, dieci. Angélique Cavallari interpreta quattro personaggi ne La pluie: Koltes, Alyssa, l’Attrice e la Folle. E come il Damba buddista, albero della vita ramificante anche i quattro fiumi sacri, le quattro direzioni del cuore, questi quattro ruoli, questo quattro, proliferano evocando altri

To the Wonder > Terrence Malick

To the Wonder > Terrence Malick

MERAVIGLIA SENZA RISPOSTE To the Wonder • Terrence Malick • USA/2012 a cura di Leonardo Persia da Rapporto Confidenziale 39 | anteprima | compra   Frohlocket ja nicht allzufrüh, oft schleicht, in Nebel eingehüllt, der Winter wohl zurück und streut auf Blüt und Keim sein starres Gift. Non gioite troppo presto, sovente l’inverno, cinto di nebbia, torna strisciando e spande

Quello che mi permette di non ammalarmi è fare film. Intervista a Pietro Marcello

Quello che mi permette di non ammalarmi è fare film. Intervista a Pietro Marcello

Nel cinema di Pietro Marcello esiste sempre un punto di partenza ricollocato. La vicenda si sgretola, si dirama e si ricompone. Così è lui. Nella nostra conversazione, si parla di un argomento e scivoliamo dappertutto. Dal cinema alla realtà, inevitabilmente (e fortunatamente). D’altra parte, seppur atipico, il suo è comunque un lavoro da documentarista. Il tocco poetico, la ricchezza formale,

Passare la linea per ricostituirla. Pietro Marcello

Passare la linea per ricostituirla. Pietro Marcello

da Rapporto Confidenziale 36 | anteprima | compra vedi anche: Quello che mi permette di non ammalarmi è fare film. Intervista a Pietro Marcello   Come il jazz, il cinema di Pietro Marcello parte da un tema e vi improvvisa sopra, frazionandolo e ampliandolo. C’è un continuo cambio di accordi atto a delineare un costante spazio di fuga. Domina la

I cineasti Marginais: la parte “cinema” del Tropicalismo

I cineasti Marginais: la parte “cinema” del Tropicalismo

I cineasti Marginais: la parte “cinema” del Tropicalismo a cura di Leonardo Persia da Rapporto Confidenziale 37   Il Cinema Marginal brasiliano appare come un’onda tsunami nell’oceano delle vagues che, a partire dalla fine degli anni ’50 fino agli inizi dei ’70, inondano gli schermi del mondo, costituendo una nuova «internazionale» (Adriano Aprà) del cinema. Un’intera generazione di cineasti rebel

Câncer > Glauber Rocha

Câncer > Glauber Rocha

Câncer, il linguaggio nudo Câncer • Glauber Rocha • Brasile-Italia/1972 a cura di Leonardo Persia da Rapporto Confidenziale 39 | anteprima | compra   Câncer, testo chiave delle pratiche estreme cinematografiche degli anni ’60, nasce per caso, senza predeterminazione, in mezzo alle riprese di Antonio das Mortes (O dragão da maldade contra o santo guerriero), interrotto causa forza maggiore. Glauber

Tristi, allegri tropici: da Tropicália a Marginália

Tristi, allegri tropici: da Tropicália a Marginália a cura di Leonardo Persia da Rapporto Confidenziale 37 | anteprima | compra all’interno dello speciale Tropicália. Il movimento tropicalista al cinema vedi anche: Tropical Thunder – recensione del film Tropicália di Marcelo Machado   Alla fine dei ’60, non c’è manifestazione della cultura brasiliana (letteratura, canzone, moda), che non venga definita tropicalista.

The President > Mohsen Makhmalbaf

Venezia 71. Orizzonti – Film d’apertura Wash my ass, your Majesty «In un paese sconosciuto», il Potere consiste in un esercizio sadico, proprio come nei paesi conosciuti. Il Presidente è orgoglioso di poter disporre a piacimento di tutto e tutti e gongola all’idea del passaggio di consegna, un giorno, al nipotino orfano. «Ma io voglio un gelato, non voglio stare

Lost in Space (Odyssey)

Lost in Space (Odyssey)

Lost in Space (Odyssey) Il numero 2 è fondamentale nell’opera di Stanley Kubrick, tutta basata sul doppio e costituente essa stessa un raddoppiamento. Di un testo letterario pre-esistente (Lionel White, Humphrey Cobb, Howard Fast, Vladimir Nabokov, Peter George, Arthur C. Clarke, Anthony Burgess, William M. Thackeray, Stephen King, Gustav Hasford, Arthur Schnitzler). E del genere in quanto tale (il noir;